Prime 70 cresime nella chiesa di San Rocco

San Giovanni Teatino. Celebrazione all’esterno con il vescovo Forte, in attesa di completare i lavori
SAN GIOVANNI TEATINO. Le 70 cresime di domenica, alla presenza del vescovo di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte, rappresentano il primo segnale di vita della nuova chiesa di San Rocco, a San Giovanni Teatino, i cui lavori di completamento sono attesi per la fine del 2022.
La celebrazione, avvenuta sul sagrato di quella che sarà la nuova struttura, ha richiamato numerosi fedeli, che dal 2009, data della posa della prima pietra, attendono la nuova chiesa costata circa 10 milioni di euro. «Abbiamo voluto dare un primo impulso», spiega il parroco, monsignor Massimo D’Angelo. «La struttura esterna è quasi pronta, mancano gli interni. Intanto a fine ottobre dovremo partire sia con l’oratorio che con il catechismo», assicura. E aggiunge: «L’augurio è quello di poter aprire le celebrazioni a fine 2022, magari durante il periodo natalizio». Quindi conclude: «La nuova chiesa di San Rocco è stata realizzata in primis grazie alle tante offerte dei fedeli che hanno dimostrato di volerla a tutti i costi. Poi abbiamo avuto un contributo dell’amministrazione comunale, anche attraverso la stipula di una convenzione che ha consentito di realizzare, dietro la struttura, un parcheggio di 80 posti da mettere a disposizione della cittadinanza. Senza dimenticare la Cei e le risorse arrivate dall’8 x mille».
Sul punto interviene anche il sindaco Luciano Marinucci, anche per sottolineare l’impegno messo in campo dalla sua squadra in questi anni per raggiungere l’obiettivo: «I lavori volgono al termine, la chiesa prende forma e questo non può far altro che lasciarci soddisfatti. Abbiamo creduto e investito sulla nuova chiesa di San Rocco, con un contributo di 650 mila euro dato in due tranche. E adesso mettiamo sul piatto anche i fondi pensati per le feste patronali, stoppate dal Covid». (a.d.s.)

