Primi sì alla società unica dei rifiuti

Le commissioni approvano il progetto di fusione tra Attiva, Linda e Ambiente spa
PESCARA. Un altro via libera alla super società dei rifiuti. Ieri le commissioni Ambiente e Statuto, riunite in seduta congiunta con Pierpaolo Zuccarini come presidente, hanno dato parere favorevole al progetto di fusione tra le società Attiva, Linda e Ambiente. Ora, l’apposita delibera approderà giovedì prossimo in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Viene fatto, quindi, un altro passo avanti verso l’unificazione delle tre società dei rifiuti Attiva, di Pescara, Linda, di Città Sant’Angelo e la consortile spoltorese Ambiente con 41 Comuni e una comunità montana come soci. Il progetto è stato già approvato dalle tre aziende, ora si attende il sì anche di tutti gli enti soci.
L’obiettivo, anche in base a quanto previsto con la nascita dell’Agir (Autorità per la gestione integrata dei rifiuti), è quello di offrire all’ambito abruzzese le infrastrutture utili ad una migliore gestione dell’immondizia garantendo anche un’elevata qualità ambientale.
La fusione si dovrebbe concludere entro il prossimo settembre e poi, secondo le previsioni, ci vorranno almeno otto mesi per la messa a regime degli impianti.
Parte del sistema è già esistente, qualcosa invece è da attivare, come le due piattaforme di Alanno e Loreto Aprutino per il primo trattamento dei rifiuti da imballaggi plastici, metallici e di vetro. Da realizzare ex novo l’impianto per il trattamento dei rifiuti compostabili.
Il progetto della società unica prevede una fusione per incorporazione e il soggetto incorporante sarà Ambiente spa. La nuova azienda, dunque, prenderà il nome, almeno per il momento, di Ambiente e avrà un consiglio di amministrazione di cinque componenti guidato, quasi certamente, dall’attuale presidente di Attiva Massimo Papa. Avrà un capitale sociale di 4,7 milioni di euro e 260 dipendenti. L’ambizione è quella di dare un servizio migliore ai Comuni della provincia, con la possibilità di estenderlo anche ad altre zone dell’Abruzzo, a costi più bassi per gli utenti.(a.ben.)
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