Primo anno di giacche È festa per Cucinelli

PENNE. La maison Cucinelli ha festeggiato lo scorso 13 novembre il suo primo anno di produzione a Penne. «La Maranello delle giacche», così Brunello Cucinelli ha definito la sartoria pennese, è ora...
PENNE. La maison Cucinelli ha festeggiato lo scorso 13 novembre il suo primo anno di produzione a Penne. «La Maranello delle giacche», così Brunello Cucinelli ha definito la sartoria pennese, è ora ansioso di continuare l’espansione dell’azienda di Solomeo a Penne. Nello stabilimento ammodernato in località Ponte di Sant’Antonio, all’intersezione tra la statale 81 e la strada che conduce a Montebello di Bertona, la maison Cucinelli ha impiegato in questo primo anno di produzione una ottantina di lavoratori, la maggior parte usciti dalle vertenze Brioni degli ultimi anni. Terminerà invece la prossima primavera la realizzazione di un secondo sito produttivo Cucinelli (da 5000 metri quadrati) e la realizzazione di un edificio mensa (da 3000 metri quadrati). Il secondo sito produttivo dovrebbe iniziare ad operare già a partire da marzo prossimo. Nella piena operatività, i due stabilimenti della maison Cucinelli porteranno a 350 posti di lavoro complessivi.
Cucinelli a Penne punterà soprattutto nella realizzazione di capispalla sartoriali, ma non è escluso che la produzione possa crescere e diversificarsi nel corso del tempo. «Colgo l’occasione per ringraziare il gruppo Cucinelli per aver investito nella nostra città. È trascorso già un anno ma c'è ancora tanto fermento», commenta il sindaco di Penne, Gilberto Petrucci. «L’arrivo del gruppo tessile Brunello Cucinelli a Penne rappresenta una grande scommessa per il futuro del nostro territorio, non solo dal punto di vista occupazionale, ma anche di forte rilancio della comunità. La nostra realtà ha una tradizione unica per l’artigianato sartoriale, ora dobbiamo accogliere altri investitori. Il Polo dell’alta moda pennese, composto da piccoli artigiani, laboratori, piccole e medie imprese, e brand importanti come Cucinelli e Brioni, continua a crescere. Abbiamo i migliori sarti d’Italia e la scuola sartoriale pennese è una delle più attrattive del made in Italy. Con il Cavaliere Brunello Cucinelli», ha detto ancora Petrucci, «c’è stata sintonia dall’inizio e sono e sono certo che quando sarà aperta anche la nuova fabbrica Penne avrà un nuovo slancio. Ho incontrato giovedì i dipendenti dell’azienda e sono rimasto colpito dalla loro emozione. Penne sta vivendo un momento positivo: Brioni ha riaperto la scuola di sartoria artigianale, il gruppo Brunello Cucinelli aprirà una seconda fabbrica di 5000 metri quadrati nel mese di marzo 2025. C’è fermento. Abbiamo anche ultimato i lavori del nuovo depuratore della zona artigiana di Ponte Sant’Antonio», ha concluso il primo cittadino di Penne.
Brunello Cucinelli spa, intanto, prosegue il 2024 chiudendo il terzo trimestre in crescita del 9,2%. A livello geografico, il gruppo di Solomeo ha registrato un aumento delle vendite nelle Americhe (+17,6%) e in Europa (+8%) ma, come anticipato, in netto progresso anche i mercati orientali, con un incremento del +12,2% in Asia. Una crescita alla quale hanno contribuito anche le sapienti lavorazioni sartoriali delle maestranze impegnate nello stabilimento di Penne nella realizzazione delle giacche sartoriali.

