Primo contagiato, caccia al nome De Martinis: «Evitare allarmismi»

Appello del sindaco ai cittadini preoccupati dopo aver avuto notizia del primo caso di coronavirus «Il Comune non può tracciare tutti i contatti del paziente, stop a notizie diffuse da fonti non ufficiali»
MONTESILVANO. Ha 56 anni il primo contagiato dal Covid-19 a Montesilvano. L’ufficialità è arrivata dal sindaco Ottavio De Martinis che, nella nottata tra mercoledì e giovedì, è stato informato dalla Protezione civile in merito alla positività del tampone eseguito su un uomo ricoverato all’ospedale di Pescara.
Nessuna informazione trapela, invece, sull’identità del paziente, né su possibili ipotesi legate alle modalità del suo contagio, né tantomeno se sono in corso ulteriori verifiche su parenti o persone vicine al 56enne. Intanto è scattata una vera e propria caccia all’uomo nella città adriatica dove, alla notizia del primo contagiato a Montesilvano, molti residenti si sono fatti prendere dal panico e hanno chiesto agli amministratori comunali di rendere noto il nome dell’uomo. «Abbiamo sperato fino alla fine che la nostra città non venisse colpita dal virus, ma purtroppo quel momento è arrivato», commenta il primo cittadino, «ma non bisogna per questo andare nel panico. Dopotutto se c’erano già casi a Città Sant’Angelo e a Pescara, quindi in territori molto vicini al nostro, cambia davvero poco. L’unica soluzione è seguire le indicazioni del governo e rimanere a casa il più possibile. Solo in questo modo possiamo combattere la diffusione del virus».
Combattere il contagio, ma anche la disinformazione e le bufale che in questi ultimi giorni si stanno rincorrendo nelle chat e sui social in merito a persone che sarebbero state contagiate a Montesilvano. Le fake news hanno riguardato diversi quartieri, da Villa Carmine a Santa Filomena e diverse attività commerciali, preoccupando i clienti dell’uno o l’altro negozio o mandando nel panico i residenti della zone interessate. E c’è addirittura chi nelle ultime ore ha chiesto al sindaco la pubblicazione della foto del paziente uno di Montesilvano per capire se può averlo incontrato alle Poste o al supermercato. «È follia», prosegue De Martinis, «dal momento in cui è stata resa nota la notizia del primo contagiato a Montesilvano ho iniziato a ricevere tantissimi messaggi e telefonate da parte di cittadini che volevano conoscere le generalità di questa persona. È bene chiarire che la protezione civile mi ha informato in nottata dell’esito del tampone del nostro concittadino, senza tuttavia fornirmi alcuna informazione sulla persona. Del resto, tracciare i contatti del paziente non è un compito che spetta al Comune, così come non possiamo in alcun modo, da sindaci, isolare ad esempio un quartiere». Il primo cittadino invita quindi i montesilvanesi a non fare alcuna caccia all’uomo, a non perdere la lucidità, anche se i casi positivi dovessero aumentare, ma soprattutto a non diffondere informazioni che non provengono da fonti ufficiali. «Sappiamo bene che, vista la contagiosità del virus, il lungo tempo di incubazione e la presenza di contagiati asintomatici», prosegue il primo cittadino, «non è escluso che nei prossimi giorni possano emergere nuovi casi positivi anche nella nostra città. Per questo è importante restare a casa, uscire solo se davvero è strettamente necessario, mantenere le distanze di sicurezza e rivolgersi al proprio medico in caso di sintomi. Invito soprattutto a non mettere in giro notizie false che generano panico inutilmente in un periodo difficile in cui è importante mantenere razionalità e prudenza. Ringrazio i tanti concittadini che lo stanno già facendo con grande senso di responsabilità».

