Processo Rigopiano Tutti assolti
PENNE. È terminato con l’assoluzione di tutti e sette gli imputati, perché il fatto non sussiste, il processo Rigopiano. Assolti in aula Paolo e Roberto Del Rosso, all'epoca dei fatti proprietari...
PENNE. È terminato con l’assoluzione di tutti e sette gli imputati, perché il fatto non sussiste, il processo Rigopiano. Assolti in aula Paolo e Roberto Del Rosso, all'epoca dei fatti proprietari dell'Hotel Rigopiano, poi passato alla Gran Sasso Resort, Antonello De Vico, ex sindaco di Farindola, all'epoca consigliere comunale; Massimiliano Giancaterino (all’epoca sindaco di Farindola), gli assessori Ezio Marzola e Walter Colangeli, e Andrea Fusaro (consigliere comunale).
«Il collegio giudicante ha ben interpretato le prove documentali fornite da noi legali difensori», spiega l'avvocato Liberio Romito, difensore di Paolo Del Rosso. «Si conclude così», aggiunge l’avvocato pescarese, «un processo che poteva terminare già in sede di udienza preliminare».
Una sentenza di assoluzione che è stata accolta con soddisfazione anche da Antonello De Vico.
«È una grande gioia che restituisce intatta la dignità del grande lavoro svolto in questo quasi trentennio di amministrazione comunale. La formula piena di assoluzione ci riabilita e rasserena dopo la lunga inquisizione subita ingiustamente. Mi preme ringraziare l’avvocato Raffaella De Vico per l’ottimo lavoro svolto nella difesa delle mie ragioni», sottolinea De Vico.
Per tutti gli imputati nel processo Rigopiano, assolti perché il fatto non sussiste, il reato di corruzione era già prescritto da aprile 2016, anche se si è continuato in attesa della sentenza definitiva, arrivata ieri. Dopo sei anni di processo e udienze, dopo le indagini condotte dai carabinieri di Penne, le accuse sono state smontate dai difensori dei 7 imputati. (f.bel.)

