Profughi, bando per gli hotel Domande entro il 20 marzo

La Regione fissa a 60 euro il rimborso massimo a persona e stabilisce anche i menu
Sono 720 gli ucraini in fuga dalla guerra – soprattutto donne e bambini – che sono riusciti a mettersi in salvo in Abruzzo. Tanti sono quelli identificati fino a ieri, secondo i dati della Protezione civile regionale: sono ospitati da amici e parenti, ma anche nei centri di accoglienza e nei primi alberghi che si sono resi disponibili nei giorni scorsi. La Regione, però, si prepara a numeri ancora più importanti nelle prossime settimane: sono attese, infatti, fino a diecimila persone in arrivo. Per questo la Protezione civile regionale ha avviato una ricerca delle strutture ricettive disponibili ad accogliere i profughi tra le oltre tremila presenti in Abruzzo, attraverso un bando e un avviso pubblico. Il bando è arrivato dopo la firma di un accordo tra la Regione e il presidente della Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli a nome anche di Assoturismo, Federturismo e Faita Federcampeggi. «Gli operatori abruzzesi sono pronti ad accogliere gli ucraini con grande senso del dovere», ha commentato Giovannelli, ringraziando anche le altre confederazioni che gli hanno dato mandato di rappresentanza per agevolare l’immediata partenza della pratica.
«La Regione Abruzzo, in base alla proposta di collocazione delle persone formulata dal prefetto competente, stipulerà apposito contratto con la struttura ricettiva individuata tra quelle che hanno dato disponibilità», spiega il bando, specificando che «saranno favorite le strutture territorialmente più vicine ai centri abitati» e che «l’attività di accoglienza avrà durata fino alla conclusione dello stato di emergenza». Di seguito i dettagli del bando pubblicato con un avviso sul sito web istituzionale regione.abruzzo.it.
IL BANDO PER 3.200 strutture
Il bando è rivolto a tutte le strutture ricettive abruzzesi. Secondo l’agenzia europea di statistica Eurostat in Abruzzo sono 3.721. Di queste, 774 sono alberghi. Mentre 2.500 sono attività extra-alberghiere come campeggi, case vacanze, bed & breakfast, agriturismi.
All’accoglienza dei profughi possono partecipare tutte le strutture ricettive, anche quelle che non hanno un ristorante «purché sia garantita la fornitura del vitto anche attraverso ristorazione esternalizzata», come spiega l’avviso. Non possono partecipare soltanto gli operatori economici esclusi dalle procedure d’appalto o in concessione a causa di condanne definitive o decreti penali per i reati elencati dall’articolo 80 del decreto legislativo 50 del 2017, come frodi, sfruttamento del lavoro minorile e terrorismo.
COME PARTECIPARE
I gestori delle strutture ricettive interessati dovranno far pervenire la propria disponibilità entro le ore 24 del 20 marzo prossimo. Dovranno farlo riempiendo il modulo fornito insieme al bando sul sito della Regione, inviandolo all’indirizzo di posta elettronica emergenza@regione.abruzzo.it.
ALLOGGIO E SERVIZI
Il bando fissa i servizi minimi che le strutture dovranno garantire. Innanzitutto la sistemazione dei profughi «in camere doppie, triple, appartamenti, residence, bungalow e/o altra sistemazione ritenuta adeguata».
Ma anche la «fornitura di biancheria da letto una volta a settimana e da bagno cambiata due volte a settimana» e poi «pulizia, igiene, manutenzione generale e cura degli ambienti». Tra i servizi anche una «adeguata fornitura di prodotti per l'igiene personale», oltre a «decoro, cortesia ed educazione del personale».
PENSIONE COMPLETA
Come detto, servizio fondamentale per i profughi sarà la pensione completa. Nello specifico, le strutture dovranno garantire «vitto comprendente prima colazione, pranzo, cena (alimentazione sana, variata e rispettosa dei bisogni e dei gusti degli utenti), sulla base di menù settimanali». Quindi nello specifico: per la prima colazione «fette biscottate, pane, dolci (croissant, crostate, biscotti, ecc.), marmellate, latte, caffè, tè, succhi»; per pranzo e cena «un primo piatto a scelta tra due proposte alternative, un secondo piatto a scelta tra due proposte, un contorno, frutta, 500ml di acqua minerale, 250ml di vino della casa (solo per gli ospiti maggiorenni)»; ma anche una «merenda pomeridiana per i minori». Le strutture dovranno anche assicurare pasti differenti per chi è affetto da celiachia, favismo, diabete o altri disturbi dell'alimentazione.
IL RIMBORSO
Il rimborso per ogni struttura sarà «da determinarsi», secondo il bando, che però fissa i corrispettivi massimi: per gli adulti 55 euro a persona al giorno fino al 30 aprile e 60 euro dal 1° maggio al 30 giugno, mentre dal 1° luglio in poi sarà necessaria una nuova contrattazione. Per i bambini fino a 12 anni, invece, la tariffa sarà dimezzata. Il bando prevede anche il supplemento per la camera doppia ad uso singola pari al 25% del prezzo per la pensione completa.

