Profughi, record a Pescara «Ora nelle altre province»

Casinghini: «È il momento degli alberghi, in attesa di aprire nuovi centri Cas» Superata la quota dei tremila arrivi. In tanti si stanno vaccinando, pochi i positivi
PESCARA. Il numero degli ucraini in fuga dalla guerra accolti in Abruzzo ha superato quota tremila. Sono 3.017, per l’esattezza. Di questi, ben 1.260 sono ospitati nel Pescarese, dato nettamente più alto delle altre province abruzzesi. «Nella prima fase, la provincia di Pescara ha ricevuto i numeri maggiori di profughi, ora li stiamo distribuendo in tutte le province», spiega Mauro Casinghini, direttore della Protezione civile abruzzese, «questo è possibile grazie alla grande risposta delle strutture ricettive, che hanno messo a disposizione oltre 13mila posti letto in tutta la regione, permettendoci non solo di gestire questa fase di arrivi costanti ma anche di darci margine in caso di eventuali picchi improvvisi».
Ufficialmente, del resto, nei centri di accoglienza Cas sotto gestione delle prefetture sono rimasti soltanto 25 posti, mentre mediamente arrivano in Abruzzo 200 ucraini al giorno. «Sono e saranno accolti negli alberghi in via temporanea, in attesa di individuare nuovi centri di accoglienza», continua Casinghini, «per questo rinnovo l’appello ai comuni abruzzesi a individuare locali da mettere a disposizione».
Quindi sulle previsioni: «È impossibile avere contezza di quanti ucraini possono ancora arrivare», continua il direttore della Protezione civile regionale, «il dato dipende da troppe variabili. A cominciare da quanto durerà ancora la guerra in Ucraina. Per ora siamo tranquilli, dopo esserci preparati a uno scenario fino a 10mila arrivi».
I NUMERI DELL’ACCOGLIENZA
Sono quindi 1.260 i profughi ospitati nel Pescarese, sul totale di 3.017 identificati in Abruzzo fino a ieri pomeriggio. Nell’Aquilano ne sono stati accolti invece 819, nel Teramano 468 e nel Chietino 435.
La maggior parte degli ucraini in fuga dalla guerra è ancora in case “extra Cas”, cioè ospiti in case di amici e parenti già integrati in Abruzzo, oppure in alloggi messi a disposizione dai comuni: sono in totale 2.184.
Sono 678, invece, quelli già accolti negli alberghi, prevalentemente nel Pescarese, ma da qualche giorno anche in strutture ricettive del Teramano: questo numero, però, è destinato a crescere a partire dai prossimi giorni, coinvolgendo più alberghi, campeggi e non solo.
Altri 155 profughi si trovano invece nei centri di accoglienza Cas, dove i posti liberi sono ancora pochissimi.
TANTI VACCINI, POCHI CASI
Sono invece 2.613 gli ucraini che si sono già recati negli otto hub vaccinali che le Asl hanno mantenuto attivi. Lì ricevono il codice Stp per l’assistenza sanitaria, oltre a effettuare il primo tampone anti-Covid, obbligatorio entro 48 ore dall’arrivo e per muoversi nel territorio.
Di questi, sono soltanto 89 i profughi trovati positivi e posti in isolamento. «Ieri, dopo i numeri comunque bassi degli ultimi giorni, abbiamo registrato zero ucraini positivi», commenta Casinghini, «questo è un segnale interessante, che ci dice che non vediamo numeri importanti nei contagi, ma ancora gestibili».
Sono invece 337, quindi più del 10% degli ucraini arrivati, quelli che hanno deciso di ricevere il vaccino anti-Covid in Abruzzo, per completare il proprio ciclo vaccinale iniziato in Ucraina prima dello scoppio della guerra, oppure per cominciarlo.
DOVE SONO GLI OTTO HUB
Nell’Aquilano ci sono tre hub vaccinali, attivi dal lunedì al sabato, dalle ore 9 alle 19: all’Aquila (Bazzano, sede ex tribunale, via dell’Industria), Avezzano (scuola elementare, via Fucino 3), Sulmona (Palasport Serafini, località Incoronata).
Nel Pescarese un hub attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle 20: a Pescara, nella stazione di Porta nuova.
Nel Teramano due hub: a Teramo (Parco della Scienza, via Antonio de Benedictis 1, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 19) e a Giulianova (Centro I Pioppi, via dei Pioppi, attivo da adesso dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 14).
Nel Chietino due hub: a Chieti (Pala Colle dell’Ara, via Pescasseroli 18, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) e a Lanciano (Pala Masciangelo, via F. Masciangelo 6, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle 13). (l.t.)

