Progetto da 70mila euro per la copertura della piscina

POPOLI. È stato ultimato dai tecnici dell’ufficio comunale il progetto per la ristrutturazione della copertura degli spogliatoi della piscina di Popoli. L'elaborato prevede una spesa di circa 70 mila...
POPOLI. È stato ultimato dai tecnici dell’ufficio comunale il progetto per la ristrutturazione della copertura degli spogliatoi della piscina di Popoli. L'elaborato prevede una spesa di circa 70 mila euro e tempi stretti di inizio lavori e di realizzazione.
«Stiamo parlando», esordisce l'assessore ai Lavori pubblici Dino Santoro «di circa 500 metri quadrati di copertura che, per le condizioni in cui versa, richiede la sostituzione dei pannelli ammalorati che causano continue infiltrazioni di acqua in caso di pioggia persistente. Questi saranno integralmente sostituiti con pannelli sandwich che hanno la caratteristica di incrementare l'isolamento termico e favorire il risparmio energetico».
Gli spazi interessati in realtà sono stati già oggetto di intervento lo scorso anno con la sostituzione di tutto il controsoffitto, anch'esso realizzato in legno, con pannelli più consoni all'utilizzo degli stessi e alla sostituzione dei travetti in legno danneggiati con profili zincati per supportare il nuovo controsoffitto. Furono sostituiti anche i canali di areazione rovinati dall'umidità degli ambienti per un investimento di circa 40 mila euro, interamente attinti dai fondi delle casse comunali. In progetto c'è anche la riverniciatura ai fini protettivi di tutte le travi in legno della zona vasca della piscina, degradate dall'umidità. Un intervento che prevede l'impegno di circa 40 mila euro, con i quali dovranno essere resi disponibili altri 20 per la caldaia di riscaldamento. Questi fondi dovranno uscire dalle risorse delle casse comunali o in alternativa con la contrazione di un mutuo.
«Questi interventi» riprende Santoro «ci consentiranno di salvaguardare un complesso sportivo di enorme valore per il Comune, che attira utenti da tutto il comprensorio dell'alta Val Pescara e dai centri vicini dell'aquilano, un impianto perfettamente gestito dalla società Aquarius che» conclude l’assessore «anche per mezzo dell'ottima collaborazione con l'Ente municipale, riesce a tenere in piedi un'attività che in altre zone sono state purtroppo chiuse».(w.te.)

