Programma spaziale targato Abruzzo, il traguardo è vicino

Il primo satellite Cosmo-SkyMed sta completando l’orbita La missione: osservare la Terra per scopi civili e militari
L’AQUILA. Traguardo vicino. Il primo satellite della costellazione Cosmo-SkyMed di seconda generazione, lanciato lo scorso 18 dicembre, sta completando la fase di test in orbita, che lo renderà pienamente operativo. Un “occhio vigile” sulla terra, con funzioni di osservazione e monitoraggio a scopo civile e militare, in grado di acquisire simultaneamente le immagini di due aree della superficie terrestre, poste a una distanza di centinaia di chilometri. Un programma spaziale, che porta una doppia firma abruzzese: Thales Alenia Space, presente all'Aquila con uno stabilimento, responsabile del sistema “end to end” e dei satelliti radar, e Telespazio, nel Fucino, che segue il segmento di terra. Il sistema Cosmo Sky- Med è stato realizzato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) e dal ministero della Difesa, con il contributo di Leonardo, attraverso le sue controllate e partecipate, in particolare Thales Alenia Space, nata dalla joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) e Telespazio controllata al 67% da Leonardo e al 33% da Thales.
«La missione si avvicina ad un importante traguardo"» spiegano all'Agenzia spaziale italiana, «l'obiettivo primario è fornire ad un’utenza di tipo civile e militare, i servizi di osservazione della terra, attraverso un'ampia gamma di prodotti, ottenuti nelle diverse modalità operative del sensore Sar, il radar ad apertura sintetica, sia a campo stretto e risoluzione ultra-fine, che a campo largo. Il progetto del sensore Sar di seconda generazione, insieme alle caratteristiche di flessibilità assicurate dal Segmento di terra, rappresenta l'eccellenza dei sistemi di osservazione della terra basati su tecnologia radar, sia in termini di qualità dell’immagine, versatilità di pianificazione e ripresa, che di agilità nell’acquisizione e capacità di aggiornamento ed elaborazione a terra dell’informazione ottenuta». La novità. rispetto al sistema Cosmo-Sky Med di prima generazione, è essenzialmente questa: l'applicazione di una nuova modalità operativa, che consente di acquisire, in contemporanea, le immagini di due zone della terra poste a centinaia di chilometri di distanza. «Immagini a doppia polarizzazione», sottolinea l'Agenzia spaziale, «e nelle modalità a più alta risoluzione spaziale. Ciò consente un miglioramento nella qualità e nella tipologia del servizio, con richieste di accesso su zone geograficamente separate e illuminate contemporaneamente dal satellite durante il passaggio».
Cosmo Sky- Med è il primo sistema spaziale Sar al mondo in grado di acquisire contemporaneamente due immagini e, quindi, di soddisfare due richieste che sarebbero state, tra di loro, in conflitto per qualsiasi altro sistema satellitare. Il 25 aprile scorso, Cosmo-Sky Med ha acquisito, contemporaneamente, le immagini delle aree di Roma e della zona di Altamura, in Puglia, che sono state, poi, elaborate da Telespazio.
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