Pronti 280mila euro per la terapia del dolore

Il manager della Asl: «Stiamo affrontando i problemi, a giugno primi interventi nel reparto»
PESCARA. Il problema c'è, esiste, ma la Asl lo sta fronteggiando. Il direttore generale Armando Mancini non si nasconde dietro a un dito di fronte alle critiche sollevate dal Movimento Cinque Stelle su disagi e carenze del reparto di Oncologia dell'ospedale di Pescara, ma ci tiene a sottolineare che la questione è stata già presa in considerazione e si sta lavorando per migliorare il tutto.
«Sappiamo come stanno le cose, abbiamo trovato questi problemi al nostro insediamento e sappiamo che la situazione va migliorata. Siamo impegnati su questo fronte dal nostro secondo giorno di lavoro in direzione generale» e già oggi si può annunciare cosa accadrà per assicurare un trattamento migliore ai malati oncologici.
A giugno, annuncia Mancini, prenderanno il via i lavori di adeguamento strutturale del reparto: saranno sistemati gli ambienti che ospitano il day hospital con interventi, seppure minimi, di manutenzione, anche per quanto riguarda i bagni; arriveranno nuove poltrone e prenderà il via il progetto per garantire l'assistenza a domicilio ai malati che necessitano della terapia del dolore. Si tratta di un progetto obiettivo, per il quale ci sono 280mila euro fino alla fine dell'anno, per le cure palliative e al suo arrivo Mancini ha trovato i fondi già disponibili, che «giacevano inutilizzati». L'assistenza domiciliare per le cure palliative, finalizzata ad alleviare il dolore dei malati oncologici supportandoli in maniera specifica direttamente a casa, andrà ad integrare l'Adi, che invece assicura solo un'assistenza generica. A completare il quadro di interventi c'è anche il progetto di ampliamento dell'hospice, che accoglie i malati terminali. Al momento i posti letto sono 9 ma la Asl intende utilizzare dei locali attigui a quelli attualmente occupati per creare almeno altre sei posti letto. «E' vero che fino ad ora tutte queste cose non sono state fatte», dice Mancini rispondendo al consigliere Domenico Pettinari del M5s, ma per quanto ci riguarda l'Oncologia è stata tra i primi problemi che abbiamo inteso affrontare». Tutti questi aspetti sono stati, peraltro, al centro di un incontro con i rappresentanti dei malati, che hanno elencato alla Asl una serie di limiti della struttura e del servizio, e con i responsabili dei reparti interessati e cioè Carlo Garufi per l'Oncologia e Tullio Spina per Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore, considerato che il servizio da assicurare a domicilio prevede un tipo di assistenza specifica che fa campo agli anestesisti. «I pazienti ci hanno esposto le loro legittime rimostranze su un disagio che perdura da troppo tempo», spiega Mancini, «e la Asl si è impegnata ad affrontarlo e ha disegnato un percorso che presto produrrà dei risultati». C'è anche un'altra novità in arrivo, che riguarda l'attivazione dell'Ade, vale a dire l'assistenza domiciliare ematologica, da assicurare attraverso personale formato proprio per seguire pazienti ematologici.
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