«Pronti alla mobilitazione»

6 Settembre 2017

La protesta della polizia locale: portare a termine la riforma 

PESCARA. «Pronti alla mobilitazione nazionale». Parola della segreteria regionale abruzzese del Sulpl-Diccap, il sindacato della polizia locale, guidata da Walter Falzani.
Un avvertimento che arriva dopo che, a luglio 2016, l’organizzazione di categoria, «di fronte agli attentati terroristici aveva chiesto chiarimenti (che non sono mai arrivati) alle Istituzioni in merito all’impiego della polizia locale». Nel frattempo, è entrato in vigore il decreto sicurezza urbana che assegna ai sindaci maggiori poteri proprio in tema di sicurezza. Una «rivoluzione» solo apparente, però, secondo il sindacato. Perché, «dietro la parvenza di maggiore autonomia dei sindaci e di un accresciuto ruolo della polizia locale si cela a nostro avviso solamente un enorme, un ingiusto ed insostenibile carico di ulteriori responsabilità». Anche perché, osservano dal Sulpl-Diccap, «alle forze di polizia dello Stato viene affidato il lavoro di intelligence mentre alla polizia locale viene affidato il lavoro di vigilanza che nella pratica si traduce in ordine e sicurezza pubblica a tutti gli effetti travestito da viabilità». Per questo, prosegue il sindacato, «ribadiamo che Anci (Associazione dei Comuni, ndr) deve a nostro avviso insistere per far portare a termine l’iter di riforma della polizia locale». Il Sulpl-Diccap «non esiterà a denunciare i sindaci per violazioni di legge e per tutti i danni che potranno verificarsi nell’era del terrorismo».
Insomma, una richiesta di «serietà da parte delle Istituzioni». Diversamente, «se nulla dovesse cambiare» l’organizzazione sindacale si dice pronta alla « mobilitazione nazionale».
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