Pronti gli aiuti per palestre discoteche, piscine e night

In dirittura d'arrivo i contributi a fondo perduto previsti nel decreto Sostegni bis Sono riservati alle attività rimaste chiuse (per il decreto) almeno cento giorni
L'AQUILA. In dirittura d'arrivo i contributi a fondo perduto previsti nel decreto Sostegni bis. Il testo definitivo, che individua i soggetti beneficiari e le modalità di erogazione dei nuovi aiuti, sta per essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. A disposizione ci sono 140 milioni di euro destinati alle attività di cui sia stata disposta, tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021, la chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni (palestre, piscine, discoteche e altre attività simili a queste ultime) tenuto conto anche delle misure di ristoro già adottate e dei contributi a fondo perduto concessi con il primo dl Sostegni. I fondi saranno erogati direttamente sul conto corrente bancario o postale indicato nella domanda, che dovrà essere formulata secondo le indicazioni che arriveranno l’Agenzia delle entrate entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto e dopo l' approvazione della Commissione Ue della misura di aiuto.
I REQUISITI
RICHIESTI
Oltre al requisito della chiusura dell’attività e a quello del possesso della partita Iva, i soggetti beneficiari, imprenditori o professionisti, dovevano svolgere, alla data del 26 maggio scorso, attività di gestione di discoteche, sale da ballo, night e attività simili. Il contributo a fondo perduto verrà erogato prioritariamente, e fino alla dotazione complessiva di 20 milioni di euro, ai soggetti che rientrano in queste categorie, in pari misura, con un limite di 25 mila euro a beneficiario. Le rimanenti risorse saranno ripartite tra gli altri codici di attività imprenditoriale o libero professionale.
GLI IMPORTI
PREVISTI
In particolare, è previsto un contributo a fondo perduto di 3mila euro per i soggetti con ricavi e compensi, riferiti al periodo d’imposta 2019, fino a 400mila euro, compresa l’ipotesi del soggetto di nuova costituzione con ricavi o compensi pari a zero; di 7.500 euro nello scaglione superiore che va dai 400mila e 1 milione di euro e di 12 mila euro per le attività e i professionisti con ricavi o compensi d 1 milione di euro in su. L’eventuale eccesso di richieste rispetto alla dotazione di legge porterà ad un riparto proporzionale delle risorse non prioritarie, fermo restando il contributo minino garantito di 3mila euro per ciascun richiedente. Non ci sarà un clic day, ma le domande saranno tutte evase.
GLI ESCLUSI
DAL BENEFICIO
Sono esclusi dal novero dei beneficiari, pertanto non possono presentare domanda, gli enti pubblici, i soggetti non residenti o non stabiliti in Italia, oltre alle imprese, diverse dalle micro e piccole aziende, che risultavano già in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.
LE TIPOLOGIE
DI CONTRIBUTO
Sono tre le tipologie di contributi a fondo perduto, previsti nel decreto Sostegni bis.
Il primo, automatico, consiste in una somma di importo pari a quello già percepita con il decreto Sostegni ed è erogato automaticamente dall’Agenzia delle entrate senza necessità di presentare istanza. Il secondo contributo a fondo perduto è alternativo al contributo Sostegni bis automatico e viene riconosciuto, a seguito di presentazione di domanda, ai soggetti per i quali si è verificato un calo di almeno il 30% tra la media mensile del fatturato del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020 e quella del periodo 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021. L’importo del contributo viene erogato sempre su presentazione di domanda e determinato in base ai valori indicati nell'istanza, ai quali viene detratto l’importo del contributo percepito con il Sostegni bis automatico.
Il terzo contributo a fondo perduto, è commisurato alla differenza del risultato economico d’esercizio relativo all’anno di imposta 2020 rispetto a quello relativo all’anno di imposta 2019. La somma viene riconosciuta al netto dei contributi a fondo perduto già ottenuti dal richiedente durante l’intero periodo di emergenza Covid, a partire dal contributo del dl Rilancio. Il decreto Sostegni bis annovera, tra i beneficiari, anche le attività stagionali: l'aiuto economico può essere richiesto dai titolari di partita Iva che svolgono attività di impresa o di lavoro autonomo o titolari di reddito agrario.

