Pronti i fondi per fare il parco archeologico

23 Gennaio 2023

Via della Soprintendenza al progetto per il Rampigna, l’obiettivo è cominciare entro quest’anno

PESCARA. «I fondi per il 2023 ci sono, ora l’obiettivo è di aprire il cantiere entro la fine anno». Il sindaco Carlo Masci fa il punto sul progetto di realizzazione del museo archeologico nell’area dell’ex campo Rampigna, da parte del segretariato regionale per l’Abruzzo delle Soprintendenze. Masci, insieme all’assessore Maria Rita Carota, ha convocato un incontro per capire a che punto è l’iter e ha ricevuto rassicurazioni importanti. «La prima tranche dei fondi, pari a 4,2 milioni di euro c’è già e la seconda è prevista per il 2024, per un importo di 3,5 milioni di euro. Ne ho parlato con i rappresentanti della Soprintendenza di Chieti- Pescara che ha seguito tutto l’iter, dal momento in cui abbiamo deciso di bloccare i lavori sul campo sportivo per puntare su un museo archeologico, dopo la scoperta dei resti di 2.400 anni fa».
«È stata la Soprintendenza ad elaborare il progetto», dice sempre Masci, «ma i fondi sono destinati al Segretariato che ora dovrà gestirli». Durante la riunione Masci ha chiesto «la massima sollecitudine» e ha riscontrato «grande disponibilità e voglia di fare» anche se bisogna fare i conti «con la carenza di personale del segretariato, per cui mi farò parte diligente con il ministero», prosegue il primo cittadino, per superare questo problema, che potrebbe far slittare i tempi di realizzazione del progetto. L’intenzione è quella di «lanciare un appello congiunto al ministero, da parte di Segretariato e Soprintendenza, chiedendo che sia quest’ultima a procedere e sono disponibile», prosegue Masci, «a contattare il ministero per sollecitare una soluzione di questo tipo». Se in passato questo progetto appariva «una sfida impossibile», ora l’obiettivo sembra più vicino. «Si diceva da trent’anni di scavare per vedere cosa c’è al Rampigna e noi abbiamo fatto il primo passo, ci abbiamo puntato, e poi il progetto di realizzazione del parco archeologico è stato finanziato dal ministero della Cultura, per 7,7 milioni di euro. Quell’area si trasformerà, anche grazie ai lavori che sta facendo a pochi passi Rfi e all’intervento sul Circolo canottieri».