Pronto soccorso pieno, in arrivo 36 posti

30 Luglio 2024

Troppi pazienti in attesa di ricovero, la Asl adotta il piano straordinario in 9 reparti. Ma la Cgil avverte: serve più personale

PESCARA. I 250 accessi al giorno dei mesi estivi, e le decine di casi in carico che restano “parcheggiati” nei corridoi del pronto soccorso spesso anche per due o tre giorni, fanno scattare il piano d’emergenza della Asl per la gestione del sovraffollamento nel pronto soccorso di Pescara: subito attivati 36 posti letto nei reparti dell’ospedale (compresi 4 tra Popoli e Penne).
Il provvedimento dell’azienda sanitaria arriva perché il servizio di pronto soccorso non riesce a smaltire i pazienti che hanno bisogno di ricovero nei reparti. Così sono ripartiti i posti letto aggiuntivi per affrontare l’emergenza sovraffollamento: 7 posti in geriatria, 4 nel reparto infettivi, 4 in cardiologia, 2 in neurochirurgia, 4 in ortopedia (Penne-Popoli), 6 in medicina, 3 in pneumologia, 3 in nefrologia e 3 in chirurgia generale.
La Funzione pubblica della Cgil, con una nota del segretario generale Massimo Di Giovanni, ha subito risposto alla Asl, preoccupata per i possibili carichi di lavoro aggiuntivi su un personale che è già stremato da settimane di lavoro con turni massacranti e straordinari: «Una delibera parziale, temporanea e non risolutiva, per dare una prima risposta al sovraffollamento del pronto soccorso. Chiediamo risposte chiare alla direzione della Asl perché si spieghi se, come detto, si pensa di reclutare personale aggiuntivo. Solo il reclutamento ulteriore ed aggiuntivo di personale sanitario nei vari reparti oggetto di aumento di posti letto, potrà dare una prima temporanea risposta, non certo la di caricare ulteriormente di lavoro, l’attuale personale sanitario con straordinari e turni aggiuntivi».
E poi aggiunge Di Giovanni: «Il personale sanitario nei vari reparti è già ridotto e con carichi di lavoro non sostenibili. E’ per questo che la soluzione non potrà che essere quella di dotare i vari reparti cui si è scelto di aumentare i posti letto, di personale aggiuntivo. Non possono esserci soluzioni diverse da questa richiesta».
Il pronto soccorso di Pescara lavora attualmente con un organico di 27 medici, che comprende anche la direttrice Tiziana Ferrara. Ogni turno vede in servizio dai 4 ai 7 medici, spesso almeno due di questi sono impegnati proprio nella gestione e nelle cure dei pazienti che restano per molte ore, a volte giorni, nel limbo del corridoio del pronto soccorso in attesa di un ricovero nel reparto. L’aumento dei posti letto ai piani superiori dell’ospedale Spirito Santo non potrà non giovare al servizio offerto dal personale che si occupa dell’emergenza-urgenza.
Ma restano i dubbi sollevati dalla Cgil sui carichi di lavoro: «Solo il reclutamento ulteriore ed aggiuntivo di personale sanitario nei vari reparti oggetto di aumento di posti letto, potrà dare una prima risposta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA