Pronto un piano per riaprire il mattatoio

5 Febbraio 2023

Dismesso da 20 anni, il Comune vuole farlo tornare in attività. Il sindaco Petrucci: ci stiamo lavorando

PENNE. Il mattatoio comunale, costato quasi 3 miliardi delle vecchie lire, è oggi considerato una delle grandi incompiute del capoluogo vestino. La struttura, aperta per 5-6 anni fino ai primi anni del 2000, ad ottobre 2021 è stata concessa alla Provincia di Pescara per poter utilizzare una piccola parte come rimessa di mezzi e turbine. Oggi pare che l'amministrazione comunale del sindaco Gilberto Petrucci voglia riportarla in vita. «Abbiamo inoltrato alla Regione una richiesta di finanziamento per ammodernare l’ex mattatoio», spiega il sindaco di Penne. «Penne ha una tradizione importante nel settore agricolo e nella zootecnia. Con il mio delegato Federico Domenicone stiamo lavorando a un progetto di fattibilità. Incontreremo le associazioni di categoria». «Il nostro mattatoio era a normativa Cee. Riaprirlo sarebbe importante per l'intera economia pescarese», ricorda il consigliere d'opposizione del gruppo Penne Prossima, Vincenzo Ferrante, ai tempi dell'apertura dell’impianto assessore ai lavori pubblici. «Intorno al 1993/94 feci fare un progetto per avere il bollo Cee. Ricevemmo anche il bollo Cee dall'allora Ministro della Sanità, Rosy Bindi. L'impianto era dotato di laboratorio di ispezione e controllo, di una stalla di sosta e una per gli infetti ed anche di inceneritore. Era un mattatoio capace di ospitare i capi di quasi tutti gli allevatori della provincia di Pescara. C'era una catena di montaggio perfetta. Essendo l'unico a norma Cee, però, davamo fastidio e, dopo la giunta Marcotullio, non si fece nulla per continuare a tenerlo in vita. Ricordo ancora che c'erano due dipendenti comunali, uno si occupava di amministrazione e l'altro di consegna e lavorazione carne. Avevamo un introito anche di 700 milioni di lire all'anno», conclude l'ingegnere Vincenzo Ferrante. Oggi in tutta la provincia di Pescara, considerata la chiusura del mattatoio di via Raiale di Pescara, è aperto solamente il mattatoio di Rosciano. Una piccola realtà che, seppur darà una boccata d'ossigeno ai tanti allevatori del comparto zootecnico, non potrà risolvere tutte le esigenze degli operatori. Solo considerando gli ultimi tre anni il mattatoio di Pescara di via Raiale ha fatto registrare in media una macellazione di 4500 bovini all’anno; 50 equini; 11mila ovicaprini e 10mila suini. Una lavorazione importante che solo la ripartenza del mattatoio di Penne potrebbe compensare in modo da soddisfare sia l'utenza della Val Pescara che dell'area vestina. Anche il presidente di Coldiretti Penne, Federico Domenicone, tra l'altro consigliere di maggioranza del sindaco Gilberto Petrucci, si è detto favorevole per la riapertura del mattatoio comunale di Penne. Una struttura che potrebbe compensare tutte le necessità della provincia pescarese e fungere anche da volano per il comparto zootecnico locale.