Proroga al comandante dei vigili Il caso adesso arriva in Regione

29 Luglio 2023

L’incarico a Palestini confermato per due anni: mentre in municipio scoppia la polemica, Pettinari e la Lega, all’Aquila, fanno approvare una norma che dà la stretta alle nomine fiduciarie

PESCARA. Arriva fino in Regione la polemica sulla proroga di due anni decisa dal sindaco Carlo Masci per il comandante della polizia locale, Danilo Palestini. Proprio nello stesso giorno in cui, a Pescara, è scoppiato il caso, in una commissione della Regione Abruzzo, all’Aquila, è stata votata una stretta alle nomine fiduciarie. E la decisione in Prima commissione Bilancio e Affari generali ha messo d’accordo Domenico Pettinari, consigliere regionale del M5S e candidato sindaco a Pescara, con esponenti della Lega, a partire dal presidente della commissione Fabrizio Montepara.
Tutto ruota intorno a una frase inserita all’ultimo minuto nel nuovo regolamento di polizia locale che, dopo il sì della commissione, ora dovrà passare al vaglio del consiglio regionale: «In caso di conferimento di incarichi a contratto, lo stesso è effettuato nel rispetto dell'articolo 110 del decreto legislativo 267/2000 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali)». E non è una frase a caso perché è la regola che, secondo l’accusa di Pettinari, l’amministrazione Masci non avrebbe rispettato allungando la durata dell’incarico a Palestini.
Il contratto al comandante era scaduto lunedì scorso dopo i primi tre anni in servizio. Adesso, in forza del decreto numero 18 firmato da Masci, il capo dei vigili urbani resterà fino al 2025, oltre un anno in più rispetto alla scadenza naturale dell’amministrazione di centrodestra (2024). Pettinari ha sollevato subito il caso con una nota: «Una proroga, a mio avviso, irregolare», ha detto. Secondo il consigliere regionale, il decreto sarebbe in contrasto con quanto definito nel bando del 4 ottobre 2019, da Masci stesso emanato per la scelta del capo della polizia municipale: «Nell’avviso», ha detto il consigliere, «viene stabilita, tra le altre cose, la durata dell’incarico disponendo che lo stesso decorre dalla stipula del contratto e termina, in forma automatica e senza necessità di esplicito atto di cessazione o revoca, dopo 45 giorni dalla scadenza del mandato elettivo del sindaco, attualmente in carica». Pettinari ha chiesto a Masci di annullare il decreto ma il sindaco va avanti e non intende mettere in discussione la proroga: proprio ieri ha annunciato una conferenza stampa, per oggi alle ore 11.30 in municipio, al fianco del confermato capo dei vigili urbani per «un aggiornamento sugli interventi antidegrado effettuati in via Tavo, via Lago di Capestrano e a Villa del Fuoco». Insieme a Masci e Palestini, ci saranno anche l’assessore Adelchi Sulpizio e il consigliere Armando Foschi, presidente della commissione Sicurezza.
Sul decreto, Masci scrive che «il dott. Palestini sta svolgendo in modo ottimale i compiti attribuiti contribuendo al raggiungimento degli obiettivi e del programma di questa amministrazione»; inoltre, l'atto del sindaco spiega che all’orizzonte c’è l’unione del Comune di Pescara con Montesilvano e Spoltore, «un complesso procedimento di fusione amministrativa». E proprio per questo, dice il documento, sarebbe necessaria la proroga. Il decreto cita, poi, pronunce della Corte Costituzionale, sentenze della Corte di Cassazione e orientamenti della Corte dei Conti e stabilisce che non esistono «cause di inconferibilità e d’incompatibilità», pertanto, «nulla osta alla proroga del contratto considerato che la proroga rientra nella durata massima quinquennale». Il decreto riporta anche che Palestini ha presentato «la dichiarazione di disponibilità alla proroga dell’incarico».
Il decreto di Masci risale al 21 luglio scorso; il giorno precedente, la giunta aveva approvato una delibera con una modifica al regolamento degli uffici e dei servizi in cui si parla anche della durata degli incarichi a tempo determinato per i dirigenti.
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