Protesta al Centro operativo In Comune arriva la polizia

12 Luglio 2017

Una famiglia di sfollati di Rancitelli contesta l’assegnazione del ricovero: intervengono gli agenti Intanto il commissario Ater Basile rassicura: «I nostri alloggi sono sicuri, gli inquilini stiano tranquilli»

PESCARA. Momenti di tensione, ieri pomeriggio, negli uffici del Centro operativo comunale (Coc), in funzione da mercoledì 5 luglio, da quando cioè si è deciso lo sgombero dei tre palazzi Ater di via Lago di Borgiano per problemi di staticità degli immobili. Una famiglia sfollata si è presentata nella sede del Coc, insediatosi da ieri nel palazzo ex Inps del Comune, per contestare il trasferimento dall’hotel Holiday ad una camera in via Aterno o, in alternativa, ad una stanza di un albergo a Roseto. L’uomo con moglie e tre bambini si è ferito alla testa per protestare e alla fine è riuscito a bloccare il trasferimento e a rimanere all’hotel Holiday. L’inquilino si è poi tranquillizzato quando sono arrivati sul posto alcuni agenti della municipale e una volante della polizia. La situazione, dunque, resta drammatica per le famiglie sgomberate dai palazzi di via Lago di Borgiano. Sempre ieri, il consigliere comunale Massimiliano Pignoli ha raccontato di aver ricevuto alcune segnalazioni di inquilini vittime di presunti furti nei loro appartamenti lasciati liberi dopo lo sgombero. «Mi hanno riferito», ha rivelato Pignoli, «che sono state prese di mira soprattutto le caldaie degli appartamenti». Mentre continuano ad arrivare richieste di informazioni da parte di inquilini Ater di altri quartieri, preoccupati per le condizioni di stabilità dei loro palazzi. La vicenda di via Lago di Borgiano ha di fatto scatenato una psicosi collettiva.
In proposito, ieri è intervenuto il commissario dell’Ater Virgilio Basile per rassicurare tutti gli inquilini. «Al momento non ci sono situazione di emergenza», ha detto, «abbiamo effettuato dei controlli sui palazzi più alti, quelli di oltre sette piani, maggiormente soggetti alle scosse di terremoto del 2016 e di quest’anno». «Abbiamo verificato le facciate di tutti gli edifici», ha affermato Basile, «per questo è stato istituito il fascicolo di fabbricato». I controlli hanno riguardato i quartieri di Rancitelli e San Donato. «Abbiamo già effettuato delle verifiche nei palazzo di via Aldo Moro che sono risultati in buone condizioni», ha rivelato il commissario dell’Ater, «ora faremo i controlli anche nella zona di via Basento».
In quel rione ci sono sei palazzi, alti sette piani. Si trovano in via Basento, via Rio Sparto, via Secchia e via Cesano. L’Ater ha intenzione di affidare i controlli di staticità dei fabbricati alla Labortec, cioè la stessa ditta che ha provveduto ad effettuare le perizie sui palazzi di via Moro e su quelli di via Lago di Borgiano. La perizia effettuata a Rancitelli ha poi portato allo sgombero delle 84 abitazioni con 236 persone. A via Basento e dintorni, invece, le verifiche non sono ancora partite perché l’Ater deve prima ritrovare gli elaborati progettuali che risalgono al 1956. Il commissario dell’Ater non sa dire quanto tempo ci vorrà per avere una perizia sulla staticità. «Comunque», ha assicurato Basile, «da una prima analisi non sono state rilevate criticità». Poi, il commissario dell’Ater è tornato sulla vicenda di via Lago di Borgiano. «Non ci sono stati ritardi da parte nostra», si è giustificato, «c’è voluto del tempo per la relazione, perché abbiamo dovuto fare prima una gara, cui sono state invitate cinque ditte. Si è aggiudicata l’incarico per le verifiche strutturali e le indagini diagnostiche la Labortec Ingest e a fine giugno questa ci ha consegnato i risultati».
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