Protocollo d’intesa con la Soprintendenza per piazza Sirena

FRANCAVILLA AL MARE. Un protocollo di intesa riguardante i procedimenti autorizzativi nella zona della Sirena a Francavilla al Mare.È stato firmato venerdì mattina a Chieti nella sede della...
FRANCAVILLA AL MARE. Un protocollo di intesa riguardante i procedimenti autorizzativi nella zona della Sirena a Francavilla al Mare.
È stato firmato venerdì mattina a Chieti nella sede della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio d’Abruzzo, dal sindaco Antonio Luciani e dalla Soprintendente Rosaria Mencarelli.
La firma del protocollo deriva dalla notifica avvenuta lo scorso aprile relativa al decreto di vincolo indiretto per tutta l'area che dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, nel rione di San Franco, scende verso il mare e fino al pontile sul lungomare interessando quindi un tratto di viale Nettuno e l'intera piazza Sirena.
«Il protocollo d'intesa siglato», spiega il primo cittadino francavillese, «snellisce i procedimenti autorizzativi altrimenti di competenza della Soprintendenza, e prevede che manifestazioni temporanee come quelle estive, dotate di strutture removibili, riparazioni urgenti e così via non siano subordinate all'autorizzazione delle Belle arti».
Tra gli eventi previsti in piazza Sirena nell'estate che ormai sta per partire, troviamo il concerto d'apertura che vedrà l'esibizione di Noemi il 24 giugno, la rassegna Filosofia a Mare dal 5 all'8 luglio. Mentre il 7 luglio ci sarà la Notte dei Saldi in viale Nettuno. Nel frattempo, entro questo mese, il primo cittadino conta di poter affidare un pre-incarico all'architetto Raffaele Conti, uno dei tre progettisti del torrione Sirena, allo scopo di sistemare la facciata dell'edificio che dopo la demolizione dell'ala storica del palazzo Sirena, avvenuta la scorsa estate, attende la riqualificazione.
A causa del vincolo imposto dal ministero dei Beni Culturali, solo i tre progettisti possono infatti occuparsi di un'eventuale modifica alla struttura, ovvero Amelia Moccia, Mosè Ricci e lo stesso Conti.
Il timore che la sistemazione provvisoria della facciata non diventi definitiva era stata espressa proprio da uno dei tre architetti, visto che dopo la demolizione della facciata la struttura non offre certo un bel vedere a chi si avvicina nella bella piazza da poco sistemata».

