Provincia al voto con cinque liste Parte la caccia alle preferenze

2 Dicembre 2023

Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega corrono separati, alleanza per il campo largo tra Pd, M5S e Azione In lizza anche un gruppo di amministratori dei piccoli Comuni: dietro l’operazione spunta Di Matteo

PESCARA. Cinque liste in corsa alla Provincia di Pescara. Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale – il presidente Ottavio De Martinis della Lega resterà in carica altri due anni – saranno una sfida per 38 candidati, 20 di area centrodestra, 8 targati Pd, M5S e Azione e altri 10 sotto la bandiera di un civismo tendente al centrosinistra.
CENTRODESTRA Alle elezioni, in programma il 21 dicembre dalle ore 8 alle 21 nel seggio unico che sarà allestito nella sala consiliare del palazzo provinciale, il centrodestra, che è maggioranza uscente, si presenta con tre liste separate: Fratelli d’Italia, Forze di Libertà e Lega per il territorio. «Come coalizione abbiamo presentato tre liste così ogni partito ha ricandidato gli uscenti e ognuno se la giocherà», commenta Stefano Cardelli, coordinatore provinciale di FdI. Nella lista FdI, ci sono anche i consiglieri comunali Mauro Renzetti di Pescara e Laura Silvetti di Montesilvano. «Una scelta tecnica e non politica: il centrodestra è sempre coeso», assicura Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e capo provinciale di Forza Italia, «l’obiettivo è confermare il risultato attuale». Nel consiglio provinciale uscente, 8 amministratori sono di centrodestra e 4 di centrosinistra. «E potrebbe finire ancora 8 a 4 oppure 7 a 5, dipenderà dalla partecipazione al voto», osserva Sospiri. La previsione di Sospiri si basa sulla composizione delle amministrazioni comunali: alle urne saranno chiamati i sindaci e i consiglieri dei 46 Comuni del Pescarese con un peso ponderato in base ai residenti: Pescara e Montesilvano, entrambi di centrodestra, hanno il potere di decidere le sorti di queste elezioni di secondo livello. Tra i candidati forzisti, Emidio Camplese, assessore a Penne. «Il nome della nostra lista», spiega il consigliere regionale della Lega, Vincenzo D’Incecco, «sta a significare che ci siamo aperti al territorio, ovviamente sempre nei confini del nostro ambito politico. E comunque», sottolinea D’Incecco, «la speranza è che finisca presto questa storia delle elezioni di secondo livello». Sulla carta, il prossimo consiglio provinciale dovrebbe restare in carica due anni, ma in Parlamento è in discussione una riforma per il ritorno al voto dei cittadini. Sui tempi, però, non c’è certezza. Nella lista leghista, c’è la pescarese Maria Luigia Montopolino.
CENTROSINISTRA Il centrosinistra si presenta con una lista unica, chiamata Pescara Provincia Nuova: «Il dato politico importante», commenta Nicola Maiale, segretario provinciale Pd, «è l’unità tra le forze politiche del campo largo. Si replica, anche in Provincia, il patto per l’Abruzzo ed essere riusciti a costruire un’alleanza tra Pd, M5S, Azione e civici di sinistra è una bella soddisfazione. Sono orgoglioso di questo lavoro di unione. Comunque», conclude Maiale, «spero che si torni presto al voto dei cittadini: la gente ha diritto di eleggere i propri rappresentanti». Tra i candidati ci sono i consiglieri pescaresi Piero Giampietro, capogruppo Pd in Comune, e Massimo Di Renzo del M5S.
DI MATTEO CIVICO Si chiama Polo civico la lista ispirata da Donato Di Matteo, ex sindaco di Roccamorice ed ex assessore regionale. Ne fanno parte anche il sindaco di Torre de’ Passeri Giovanni Mancini e l’assessore di Cepagatti Camillo Sborgia: «Una lista di amministratori veri, quelli che stanno a contatto con i cittadini quotidianamente, soprattutto dei piccoli Comuni dell’entroterra», dice Mancini, «l’obiettivo è dare rappresentanza a queste realtà». E Di Matteo, regista della lista civica, dice: «Ho sempre pensato che si facesse politica per il bene comune, da quando mi sono accorto che c’è anche qualcuno che lo fa per fare del male mi sono ritirato a fare il medico di paese però, in relax, assicuro un appoggio esterno a questa lista. Da amministratore di lungo corso, ormai 46 anni, possiedo un patrimonio di voti e di esperienza che metto a disposizione».