Pulizia delle strade, partita la seconda fase

5 Maggio 2021

In tre mesi Ambiente ha sanificato 294 vie e bonificato 4.000 tombini. Si andrà avanti fino a luglio

PESCARA. Si è conclusa il 29 aprile la prima fase dell’operazione “Pescara Pulita” che ha portato a sanificare 294 strade in tre mesi, con il lavaggio di cassonetti, bidoni, panchine, aree di accesso ai parchi, alle scuole, alle chiese e ai luoghi di cultura, con la bonifica di migliaia di tombini, liberati da radici di alberi e rifiuti. Ed è già stata avviata la seconda fase, che andrà avanti fino al 29 luglio per garantire «il decoro della città durante la bella stagione e la piena efficienza e funzionalità della rete di sottoservizi in caso di maltempo».
A tracciare questo bilancio è il presidente della Commissione comunale Ambiente Ivo Petrelli dopo l’incontro in commissione con l’assessore delegato Isabella Del Trecco.
Per assicurare l’efficienza della rete fognaria, è stato spiegato, l’assessorato all’Ambiente «ha predisposto con Ambiente Spa un piano di interventi di bonifica dei 23mila tombini stradali esistenti. Sono state istituite delle squadre speciali che hanno igienizzando ogni giorno in media quattro strade e alcune zone vengono lavate a giorni alterni, come piazza Salotto, i portici di via Carducci, l’area circostante la stazione ferroviaria centrale, la golena sud e l’area del mercato ittico all’ingrosso. Gli operatori hanno sanificato anche bidoni e cassonetti dei rifiuti», e non solo quelli.
«La fase 2 è partita da Borgo Marino sud, con la sanificazione di piazza della Marina, via Andrea Doria, il lungofiume-molo sud e del lungomare Cristoforo Colombo, con l’igienizzazione anche delle panchine e delle aree di accesso al teatro d’Annunzio. I tombini: sono all’incirca quattromila quelli già bonificati e nei quali sono stati trovati rifiuti di ogni genere comprese le radici degli alberi cresciute sotto il manto d’asfalto ostruendo le condotte. Resta il nodo delle discariche abusive di rifiuti ingombranti, una piaga che continua a imperversare per l’inciviltà di pochi, spesso provenienti da fuori città, che scaricano abusivamente inerti e materiale ingombrante, non potendo fruire in modo gratuito del servizio di ritiro a domicilio in quanto non residenti a Pescara».
Del Trecco, per arginare il fenomeno, ha deciso avvalersi, oltre che della Polizia municipale, anche delle Guardie Ambientali e del Nucleo Operativo Ecologico – Noe dei carabinieri per scovare chi abbandona illegalmente il proprio pattume sulla città e procedere alla denuncia, sequestrando i mezzi utilizzati».