Punire chi vende alcol ai minori «Solo così salviamo le attività»

23 Aprile 2022

Dopo i danneggiamenti e la rissa della scorsa settimana, arriva l’invito a non dare cicchetti ai ragazzini Taucci: «Si rischia di danneggiare tutto il settore». Vianale: prese le distanze da quel modo di lavorare

PESCARA. Un appello al rispetto della legalità, a non vendere alcolici a basso costo per non svalutare e snaturare una zona dove si è sempre mantenuto un livello di alta qualità, ma neanche fare di tutta un’erba un fascio e disegnare un’immagine della città che non corrisponde alla verità.
Nel pieno di un nuovo weekend, che vede la vita notturna di Pescara viaggiare senza le ordinanze che per nove mesi, in passato, hanno dettato il ritmo di aperture e chiusure dei locali, ma anche a sette giorni dalla serata del sabato santo, culminata con una rissa, forse alimentata dal troppo alcol e col danneggiamento della vetrina dell'Apple store di via Cesare Battisti, le associazioni di categoria si rivolgono direttamente agli esercenti e lanciano il loro appello.
«L’appello è sempre lo stesso», evidenzia Gianni Taucci, direttore di Confesercenti «il rispetto della legalità, perché dove va a mancare produce un danno a tutto il comparto. Siamo sempre più convinti che le attività a basso costo devono fare i conti con spese importanti per sostenersi. Certamente, ognuno fa le sue verifiche e scelte economiche, ma non ci si improvvisa imprenditori. È naturale che somministrare cicchetti a un euro alimenta un consumo da parte di persone con pochi soldi, spesso troppo giovani. È un incentivo a ubriacarsi, e questo non è un bel vedere per la città. Noi siamo con chi rispetta le regole».
« Chi non lo fa», sottolinea Taucci, «deve essere sanzionato, perché crea un danno forte a tutto il settore».
«Ognuno del suo prodotto può fare ciò che vuole», ribadisce il presidente di Confcommercio, Riccardo Padovano, «ma occorre far capire che vendere alcol a basso costo rischia di spingere le persone a consumare in un modo sbagliato. Gli operatori commerciali devono rendersi conto che i clienti che esagerano creano un danno a tutti. Come associazione di categoria, a livello nazionale», anticipa Padovano, «stiamo organizzando insieme alla Polizia una campagna di sensibilizzazione sul bere consapevole. È una iniziativa che è già partita già da Genova e che speriamo a maggio di riuscire a portare anche a Pescara».
Contro i cicchetti serviti ai minori, e a costi troppo bassi, si sono schierati all'indomani dalla rissa di sabato scorso, gli stessi esercenti storici del distretto di piazza Muzii.
«Le attività hanno già dimostrato un grande senso di responsabilità perché hanno preso le distanze da un certo modo di lavorare», dichiara il direttore di Confartigianato Fabrizio Vianale.
«La zona del centro è sempre stata caratterizzata da alta qualità. Ecco perché non credo sia necessario fare nessun appello. Ma bisogna anche stare attenti, e non colpevolizzare nessuno. Quello della settimana scorsa è stato un episodio isolato. Non vorrei che si disegnasse l'immagine di una Pescara che non corrisponde alla realtà. Poche settimane fa abbiamo avuto un confronto con il questore che ci ha rassicurato: a Pescara centro non ci sono problemi di ordine pubblico», conclude Vianale.
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