Punti nascita, Sel propone di istituire una casa del parto

29 Marzo 2015

PENNE. Il segretario pennese di Sel, Guglielmo Di Paolo, lancia una proposta per continuare a partorire nel capoluogo vestino nonostante la Regione abbia ormai deciso per la chiusura del punto...

PENNE. Il segretario pennese di Sel, Guglielmo Di Paolo, lancia una proposta per continuare a partorire nel capoluogo vestino nonostante la Regione abbia ormai deciso per la chiusura del punto nascite del San Massimo - così come per i reparti di Ortona, Atri e Sulmona - entro due anni. «Dobbiamo dare la possibilità ai cittadini di Penne e dell’area vestina di continuare a far nascere i propri figli a Penne nella massima sicurezza. La direzione generale della Asl si attivi per istituire subito a Penne una casa del parto, esperienza che ha già dato ottimi risultati in altre zone d'Italia. La casa del parto», ha proseguito, «verrebbe gestita interamente da ostetriche e offrirebbe la possibilità di tornare a nascere in maniera naturale, in presenza di precisi requisiti di sicurezza. Penne è nelle condizioni di avere un servizio del genere, diretto da un'ostetrica o in stretta integrazione con gli altri servizi socio-sanitari del percorso nascita. L'assistenza, inoltre, dovrebbe operare in stretto contatto con l’ ospedale di Pescara», ha chiosato Di Paolo. (f.bel.)

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