Punto nascita, è scontro tra il sindaco e FI

7 Settembre 2014

Scambi di accuse sulla possibile chiusura del reparto di Penne. Maxi-corteo di protesta il 13

PENNE. Il futuro sempre più in bilico del reparto nascite dell'ospedale San Massimo di Penne continua a infiammare il dibattito politico cittadino.

In attesa del maxi-corteo di protesta organizzato dal movimento per la sanità vestina per sabato 13 settembre, che porterà nel capoluogo vestino la presenza di molti sindaci dei comuni limitrofi, è sempre più accesa la polemica tra il gruppo cittadino di Forza Italia e il sindaco di Penne Rocco D'Alfonso.

In particolare, ai forzisti del capoluogo vestino non sono piaciute le parole del sindaco D'Alfonso nei confronti del passato governo regionale guidato da Gianni Chiodi. «L'attacco politico che il sindaco Rocco D'Alfonso ha fatto nei confronti dell’ex presidente Chiodi e del capogruppo Lorenzo Sospiri è solo il gesto di un primo cittadino disperato, scaricato dal suo partito e dalla sua maggioranza», ha tuonato il coordinamento cittadino di Forza Italia di Penne. «L'amministrazione regionale di centrodestra», hanno continuato da Forza Italia, «ha salvato dalla chiusura il presidio ospedaliero San Massimo, tenendo conto delle istanze del territorio, nonché ha avviato il potenziamento dei reparti strategici, fornito nuovi arredamenti, mantenuto il day hospital oncologico e attivato alcune eccellenze tra cui la gastroenterologia, oggi divenuta il punto di riferimento per l’ Abruzzo. Per quanto riguarda la ristrutturazione dell'ospedale, i fondi, circa 12 milioni, sono stati recuperati e impegnati per l'appalto esecutivo, dopo anni e anni di attese e promesse. Il sindaco D'Alfonso dimentica che è membro del comitato ristretto dei sindaci della Asl e ha approvato, nei tre anni precedenti, tutti gli atti aziendali e le valutazioni all'attività del manager D'Amario», hanno chiosato da Forza Italia.

Francesco Bellante

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