Punto nascita, scattano altri 15 giorni di proroga

27 Novembre 2015

Penne, il sindaco Rocco D’Alfonso annuncia un incontro con gli amministratori dell’area vestina per sottoscrivere un documento politico “salva-ospedale”

PENNE. Slitta di altri 15 giorni il provvedimento di chiusura del Punto nascita dell'ospedale di Penne. I lavori per la realizzazione di quattro nuove sale parto nell'ospedale di Pescara, infatti, non sono stati ancora ultimati e obbligano a un ulteriore rinvio di chiusura del reparto vestino.

Inizialmente, la chiusura era stata prevista per 15 novembre e la Asl di Pescara ha già dovuto rinviare una volta la chiusura. All'orizzonte sembra esserci una vera e propria ancora di salvezza per il Punto nascita del San Massimo che arriva direttamente dal decreto del ministro Lorenzin. In sostanza, viene stabilito che possono rimanere in attività nelle aree montane i punti nascita inferiori a 500 parti annui, in deroga a quanto previsto dall’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010.

La condizione è che vengano mantenuti gli standard di qualità e di sicurezza previsti dalla normativa. Il sindaco, Rocco D'Alfonso, in accordo con gli amministratori degli altri Comuni dell'area vestina, nei prossimi giorni, firmerà un documento per chiedere che il Punto nascita del San Massimo rimanga in vita.

«Considerando che, nell'ambito della riorganizzazione sanitaria stabilita dalla Regione, l’ospedale è indicato come struttura sanitaria di area particolarmente disagiata, credo che anche il Punto nascita dovrebbe esser salvato in virtù di questa classificazione. L'area pennese ha una viabilità fortemente danneggiata, che non consente un rapido collegamento con l'ospedale di Pescara. Tutti noi sindaci del comprensorio vestino», spiega Rocco D’Alfonso, «siamo pronti a incontrarci per fare il punto della situazione e chiedere alla regione Abruzzo, con un documento scritto, il mantenimento del Punto nascita del San Massimo». (f.bel.)

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