Quando ci si può spostare Linee guida fino a Pasqua

Dalla spesa nei negozi alle visite agli amici: chiarimenti ai dubbi più comuni
Gli spostamenti consentiti, le visite a parenti e amici, i trasferimenti nelle seconde case. Le deroghe in vigore per parenti non autosufficienti e quelle per motivi di lavoro, salute o necessità. E ancora. La possibilità, per genitori separati o divorziati, di andare a trovare i figli minorenni. Come gestire un’attività sportiva e quali le limitazioni territoriali. Le Faq della presidenza del Consiglio dei ministri chiariscono, in vista delle festività pasquali, cosa è possibile fare nelle regioni arancioni, fascia in cui rientra l’Abruzzo (le regole cambiano, per il momento, nei 44 Comuni con misure restrittive maggiori). Da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile in tutta Italia si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse.
Quali sono le regole sugli spostamenti in vigore in Abruzzo?
Fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, è consentito spostarsi, all’interno del proprio comune, tra le 5 e le 22, nel rispetto delle specifiche restrizioni previste per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Gli spostamenti verso altri comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle seconde case ubicate dentro e fuori regione.
È in vigore il coprifuoco?
Sì, dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso comune, a un massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
Chi vive in un comune che ha fino a 5.000 abitanti può spostarsi oltre i confini comunali?
Tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio comune, è consentito spostarsi anche per le visite ad amici o parenti, con il divieto però di andare nei capoluoghi di provincia.
Se si va a casa di parenti o amici, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto coprifuoco?
Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22, indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo.
Io e il mio coniuge viviamo in città diverse per esigenze di lavoro. Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a?
Sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.
È possibile fare rientro nella seconda casa?
Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette seconde case. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al “rientro”, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione, da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa, ma solo per coloro che possono comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021.
Come posso sapere se uno dei miei spostamenti rientra tra quelli ammissibili per motivi di necessità?
La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente.
Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo?
Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri comuni si deve essere sempre in grado di dimostrare la reale necessità (attraverso l’autocertificazione).
Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari.
Ho parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in altro comune o regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò farlo ancora?
Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra comuni e regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune o regione.
Sono separato o divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni anche in un’altra regione?
Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni dall’altro genitore o comunque dall’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra regioni e tra aree differenti. Tali spostamenti dovranno, in ogni caso, avvenire scegliendo il tragitto più breve.
Posso fare la spesa in un comune diverso dal mio?
Gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Laddove il proprio comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.
Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
In questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa.
Posso uscire con il mio animale da compagnia?
Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.
È consentito fare dell’attività motoria?
Sì, dalle 5 alle 22. È possibile recarsi in un altro comune, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio comune. Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.
L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
È possibile raggiungere parchi e giardini pubblici nel proprio comune o, in assenza di questi, quelli in un comune limitrofo più vicini a casa.
Posso utilizzare la bici?
È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.
Posso usare l’automobile con persone non conviventi?
Sì, purché siano rispettate le misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo di indossare la mascherina.
Devo effettuare uno spostamento giustificato dai motivi previsti dal decreto, ma non avendo la possibilità di disporre (ovvero di condurre) un mezzo privato, posso farmi accompagnare da qualcun altro?
Sì. Nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato o non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti o si abbia un altro impedimento.

