Quando la banca diventa “sentinella”

5 Novembre 2024

Affollato incontro a Pescara tra Bper Bene comune e associazioni del Terzo settore

PESCARA. Incontrare le realtà del Terzo settore e dell’economia sociale, approfondirne le prospettive e interpretarne le esigenze. “In ascolto” è il roadshow di Bper Bene comune, che ha fatto tappa a Pescara. Un percorso articolato in dieci momenti di confronto, che sta attraversando l’Italia con l’obiettivo di raccogliere i bisogni e le sfide emergenti delle realtà del Terzo settore nei diversi territori, capirne le specificità e articolare risposte adeguate, valorizzando le nuove tendenze nel campo dell’innovazione e della progettazione sociale. Un tema di pressante attualità, in un momento in cui la crisi economica e la crescente povertà mettono in difficoltà migliaia di famiglie. In questo contesto, il ruolo del Terzo settore non è secondario. Il workshop Bper, che si è tenuto a Pescara, nella sede del Centro servizi volontaria Abruzzo, e che ha visto la partecipazione di numerosi enti abruzzesi ha consentito di mettere a fuoco temi particolarmente sentiti dal non profit locale. Su tutti, l'evoluzione del rapporto con la Pubblica amministrazione, la necessità di nuove forme di alleanze, il ruolo consulenziale atteso da parte delle banche, i nuovi obblighi di rendicontazione introdotti dal Registro unico del Terzo Settore. Si è discusso molto anche sul ruolo del volontariato e delle opportunità per coinvolgere le comunità locali.
«Siamo entusiasti dell'ottimo riscontro ottenuto a Pescara», afferma Daniele Pedrazzi, responsabile di Bper Bene Comune, «è stato un momento importante per ascoltare direttamente le voci delle realtà del terzo settore abruzzesi e marchigiane, che hanno espresso le proprie necessità e difficoltà. Questo tipo di dialogo ci permette di valorizzare il nostro lavoro e poter essere punto di riferimento in un contesto di forti cambiamenti».
Bper banca ha ascoltato i bisogni delle diverse realtà dell'associazionismo calandosi nel ruolo di "sentinella" e ascolto costante per intercettare le necessità che arrivano dal basso, dalla fascia meno abbiente della popolazione.
«Gli enti del terzo settore sono, oggi, chiamati a collaborare tra di loro», ha ribadito Pedrazzi, «anche attraverso nuovi modelli di sviluppo, che richiedono una maggiore programmazione e un fabbisogno finanziario non indifferente».
Bper Bene Comune è l’unità di business di Bper nata proprio per offrire competenze, servizi e soluzioni di credito specifici al Terzo Settore e alla pubblica amministrazione, creando valore sociale per i territori in cui la Banca opera. L’offerta per il Terzo Settore include finanziamenti, soluzioni di fundraising, consulenza su investimenti etici, coperture assicurative per le attività di volontariato, oltre a conti correnti dedicati e Internet banking per la gestione quotidiana di incassi e pagamenti.