Quando portò in paese la tappa del Giro

23 Maggio 2024

Proprio domani, giorno dell’addio, saranno 30 anni dalla vittoria di Gianni Bugno tra la folla in festa

LORETO APRUTINO. Domani saranno trent'anni esatti: 24 maggio 1994, Loreto Aprutino ospita l’arrivo di tappa del Giro d'Italia. Un evento unico, rimasto nella storia dello sport dell’intera area vestina e della provincia di Pescara. Un capolavoro organizzativo e amministrativo firmato dall’allora sindaco 27enne Mauro Di Zio, e dal comitato organizzatore in cui figurava un altro loretese illustre scomparso di recente, Mauro Soccio. La tappa, lunga 185 chilometri, era la terza dell’edizione numero 77 del Giro. A meno di dieci chilometri dalla conclusione, lungo la strada in costante salita verso Loreto, Gianni Bugno scattò e nessuno riuscì a seguirlo, lanciandosi indisturbato verso il successo. Bugno regalò un colpo di gran classe, l’ultimo della sua carriera nella Corsa Rosa, giungendo a braccia alzate sul traguardo. Moreno Argentin conservò la maglia rosa. Nomi che oggi emozionano e profumano di storia e che a Loreto nessuno dimentica, nemmeno i ragazzini dell’epoca che vissero con trepidazione quei giorni, dall’attesa fino alla premiazione finale. Un regalo che l’amministrazione Di Zio fece agli sportivi abruzzesi che arrivarono ad affollare il paese e il tratto di Statale che portava verso l'arrivo, in piazza Garibaldi, con affaccio sul panorama del borgo loretese. Quello che Mauro ha amato con tutto se stesso. E che domani lo saluterà, nel giorno dei suoi funerali, a trent’anni esatti dal trionfo di Bugno.
Orlando D’Angelo