Quanto consumano gli elettrodomestici

11 Novembre 2022

La classifica vede ai primi posti frigorifero e lavastoviglie, ma anche tenerli in stand by fa spendere

PESCARA. Gli elettrodomestici rappresentano il 58 per cento dei consumi energetici in casa. A dirlo è l’Enea, l’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. E per una famiglia italiana di quattro persone risulta la seguente suddivisione della bolletta domestica: al primo posto compare il frigorifero che incide sulla spesa elettrica per il 20,87%. Subito dopo e nell’ordine troviamo la lavastoviglie che pesa sulla bolleta per il 14,76%, e l’illuminazione che fa segnare il 10,20%. Segue l’uso del televisore che rappresenta mediamente l’8,32% della spesa.
Non è poi una leggenda metropolitana affermare che anche mantenere in stand by gli elettrodomestici ha un costo rilevante, pari all’8,05%, persino superiore alla spesa per la lavatrice che si attesta sul 7,48%. Le rimanenti voci (prese in considerazione dall’Aires, l’Associazione italiana che riunisce le principali aziende e gruppi distributivi specializzati di elettrodomestici ed elettronica di consumo, e dall’Applia Italia, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta i produttori di elettrodomestici) sono le seguenti: computer e ferro da stiro a pari merito con il 5,87%, il forno con il 5,75%, l’aspirapolvere 4,60%, l’asciugacapelli 2,40% e infine il forno a microonde 1,61%.
Ma un ulteriore aspetto estremamente importante da tenere in considerazione è relativo al fatto che, dall’analisi Enea, emerge chiaramente che la stragrande maggioranza degli elettrodomestici presenti nelle case degli italiani, è piuttosto vecchia (tra i 12 e i 20 anni di vita) e questo incide considerevolmente sui consumi. Ecco, la fotografia dell’età del parco elettrodomestico installato in Italia: lavatrice 12/14 anni, lavastoviglie 12/14 anni, frigorifero 14/18 anni, congelatore 20 anni, forno elettrico 20 anni, piano cottura 16/20 anni.
A titolo esplicativo, prendiamo in esame alcuni esempi, sempre su fonte Enea e sulla base di dati Arera: un frigocongelatore a libera installazione da 300 litri dotato di nuova etichetta energetica consuma almeno il 55% in meno rispetto ad un prodotto vecchio, con un risparmio di circa 150 euro all’anno; una lavatrice di capacità media 8/9 kg dotata di nuova etichetta energetica consuma mediamente il 64% in meno rispetto ad un prodotto della generazione precedente, con un risparmio di circa 200 euro all’anno; e una lavastoviglie a libera installazione da 12 coperti dotata di nuova etichetta energetica consuma il 78% in meno rispetto ad un prodotto vecchio, con un risparmio di oltre 300 euro all’anno. (u.c.)