Quattro regioni sono a rischio Occhi puntati sulla Calabria

28 Agosto 2021

[LUOGO]ROMA[TESTO]La Regione Sicilia è ancora in testa per superamento degli indicatori decisionali con un tasso di occupazione in terapia intensiva del 12,1% (contro la soglia del 10%), occupazione...

[LUOGO]ROMA
[TESTO]La Regione Sicilia è ancora in testa per superamento degli indicatori decisionali con un tasso di occupazione in terapia intensiva del 12,1% (contro la soglia del 10%), occupazione posti letto in area medica non critica del 19,4% (contro il 15% di soglia) e incidenza a 7 giorni (20-26 agosto) più alta di tutta Italia con 200,7 casi per 100mila abitanti contro la soglia di 50 (era 155,8 nel monitoraggio scorso).
Questi i consueti e tanto attesi dati contenuti nella tabella ministero della Salute/protezione civile che accompagna la bozza del monitoraggio settimanale. In Sardegna 11,2% intensive e 14% area medica, con 148,5 di incidenza (in diminuzione rispetto al primato del precedente monitraggio di 156,4).
In Calabria 15,2% nei reparti e 5,9% intensive con incidenza di 101,5 (in rialzo rispetto al dato di 81,4 della settimana precedente).
Sono invece 16 le regioni che superano la soglia dell'incidenza fissata per il tracciamento di 50 casi per 100mila abitanti mentre sono il Molise (22,6), la Valle d'Aosta (33,1), la Lombardia (35,4), il Piemonte (36,5) e la Puglia (48,4) le uniche 5 regioni sotto i 50 casi per 100mila abitanti di incidenza e 4 le regioni che hanno superato 100 di incidenza (Sicilia, Sardegna, Calabria e Toscana).
In diminuzione l'incidenza della Toscana da 127,3 della settimana scorsa a 115,4 con tasso di occupazione in area medica del 7,6% e nelle terapie intensive a 7,2%.
A livello nazionale incidenza a 77 per 100mila abitanti, occupazione in area medica al 7,1% e in terapia intensiva 5,4%.