Quattro sindaci in corsa: si tratta per la Provincia

4 Novembre 2021

Il centrodestra è in vantaggio, ma non si trova l’accordo sulla candidatura La partita è tra Lega e Forza Italia con De Martinis, Perazzetti, Petrucci e De Luca

PENNE. Manca poco più di un mese alle elezioni provinciali del 18 dicembre prossimo e il centrodestra, quasi certo della vittoria, deve scegliere il suo uomo. È una corsa a 4 per la poltrona del palazzo di piazza Italia, a Pescara: un incarico che, adesso, è ambito non soltanto per il prestigio politico ma anche per l’indennità visto che il presidente della Provincia, dal 1° gennaio 2020, percepisce uno stipendio mensile pari al sindaco del capoluogo, Pescara, di oltre 4mila euro lordi. Oltre al presidente, ci sono 12 posti disponibili da consigliere.
CHI È IN CORSA In lizza, per le elezioni di secondo livello con i politici chiamati al voto, ci sono i primi cittadini di Montesilvano, Ottavio De Martinis, e Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, entrambi della Lega, e Gilberto Petrucci di Penne e Giorgio De Luca, tutti e due di Forza Italia: tutti si dicono disponibili per le elezioni ma trovare un accordo a 4 è un’impresa. L’ipotesi è che il candidato per le provinciali, alla fine, si troverà grazie a un maxi accordo che mette in palio una girandola di incarichi: il centrodestra deve affrontare la prova del rimpasto sia a Pescara che a Montesilvano. A Pescara è la Lega che pretende più spazio; a Montesilvano, Fratelli d’Italia vuole contare di più in giunta. Proprio per questo, il candidato per la Provincia potrebbe essere la sintesi di una serie di pesi e contrappesi.
PIANO PER VINCERE Il centrodestra si sente la vittoria in tasca. Il voto per presidente e consiglio provinciale è ponderato: alle urne non sono chiamati i cittadini ma i sindaci e i consiglieri comunali dei 46 comuni della provincia, ciascuno con un peso legato al numero degli abitanti. Con Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne e Manoppello di marca centrodestra, il centrosinistra si ritrova senza possibilità di vittoria. A meno di colpi di scena. Chi sarà il candidato del centrosinistra non si sa ancora: potrebbe essere il sindaco di Civitaquana, Samuele Di Profio, chiamato a una candidatura di servizio. Il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, è in scadenza di mandato e di certo non sarà della rosa dei candidati: per essere della partita avrebbe dovuto avere davanti almeno 18 mesi di mandato ma a Spoltore si andrà alle urne nella prossima primavera. Finora, la linea del Pd, riassunta dal segretario Nicola Maiale, è quella di «una lista di centrosinistra aperta al civismo di area, assegnando al Pd il ruolo di motore organizzativo».
AREA VESTINA-VAL PESCARA Il candidato presidente, in casa centrodestra, sembra il frutto di un equilibrio politico generale ma, dopo il mandato di Antonio Zaffiri, di Collecorvino, nella coalizione qualcuno ha fatto presente che sarebbe ora di puntare sul versante della Val Pescara. C’è tempo per trattare fino alla fine di novembre: il 27 e 28 saranno i giorni di presentazione delle liste. Si vota il 18 dicembre, dalle ore 8 alle 20, nella sede della Provincia a Pescara con un seggio unico in sala consiliare.
GLI USCENTI Attualmente, con Zaffiri presidente, il consiglio provinciale è composto da Davide Berardinucci, Emidio Camplese, Gianni Chiacchia, Nunzio Di Donato, Maurizio Giancola (vice di Zaffiri), Alessio Orlando, Pierpaolo Pace, Lino Ruggero, Moriondo Santoro, Francesca Sborgia, Giuseppina Tulli e Domenico Vespa.