Quei cinque corpi estratti dalle macerie

26 Agosto 2016

Nella frazione di Illica i pompieri di Chieti danno l’anima, ma dai calcinacci escono solo morti

CHIETI. Alle 3.36 svegliati nelle loro case dalla scossa, i Vigili del Fuoco di Chieti e delle sedi distaccate di Lanciano, Ortona, Casoli e Vasto, hanno capito che di lì a poco il telefono di servizio avrebbe squillato, così come fu per L’Aquila..

In casi come questi sanno che la loro, si chiama “soccorso tecnico”, è un’azione delicata e urgente, alla quale sono istruiti e preparati; la speranza è strappare dalle macerie quante più vite, questa volta però è andata diversamente: le due sezioni operative, una di Chieti e l’altra delle sedi distaccate, sono riuscite solo a estrarre cinque salme dalle rovine.

Il coordinamento, otto mezzi e venti uomini, che fa capo ad Alessandro Marchione, ha operato nelle frazioni di Illica e Poggio Casoli, del comune di Accumuli. Ed è stato a Illica, un grumo sfatto di quelle che dovevano essere delle abitazioni, che i Vigili del Fuoco del coordinamento teatino hanno iniziato a scavare con le mani, a liberare metro su metro, nella speranza di ascoltare un lamento, seppur flebile. Alcuni familiari, di chi era ancora sotto le macerie, erano poco lontano, a seguire con gli occhi gonfi di lacrime ogni mattone e trave che era allontanata. I cani dell’Unità cinofila annusano, danno speranza; le autoambulanze sono poco lontane, pronte per prendere due direzioni secondo l’esito: un ospedale o il centro di prima raccolta dei cadaveri.

«C’è qualcosa c’è qualcosa», dice un Vigile del Fuoco infilato in un cunicolo; il silenzio è rotto solo dal “ciack ciack ciack”, rumore originato dai calcinacci gettati via per liberare un corpo. «No!», scuote la testa, rivolto ai suoi colleghi. Poi si passa a scavare un altro cumulo di macerie: ciò che rimane di una casa nella quale dovevano esserci due persone. Per cinque volte le ambulanze sono andate via da Illica con le sirene spente e chi resta capisce e si abbraccia e si dispera. Dopo Illica i Vigili del Fuoco teatini sono passati a Poggio Casoli, un'altra frazione di Accumuli.

Sono istruiti e preparati i Vigili del Fuoco per fronteggiare queste emergenze ma lo spessore umano la da un’immagine: al crepuscolo di ieri, uno di loro si è seduto sfranto su alcune macerie, si è tolto il casco e il suo sguardo si è perso su un cumulo di macerie, sotto le quali stato estratto il cadavere di una ragazza. (m.d.n.)