«Quel pitbull aveva già colpito» E la padrona ora finisce nei guai

21 Luglio 2022

A giugno aveva azzannato una bambina, due giorni fa un’altra donna sui pattini. Fioccano le denunce Il responsabile del servizio Asl: al di là delle regole, bisogna sempre vigilare sul proprio animale

PESCARA. Il cane (razza Amstaff) che martedì mattina ha morso alla gamba una donna di 42 anni che stava andando sui pattini lungo la riviera, all'altezza della Madonnina, è lo stesso che il 23 giugno ha azzannato al volto la bimba di due anni che stava passeggiando davanti allo stabilimento Oriente, mano nella mano con mamma e sorellina.
A distanza di neppure un mese, stessa situazione. Così come era successo per la vicenda della bambina, ricoverata con 21 giorni di prognosi a causa di profonde ferite al naso e al labbro inferiore, è stato subito richiesto l'intervento del servizio veterinario della Asl, che nelle prossime ora ascolterà la proprietaria, una donna di 30 anni, per cercare di capire cosa sia accaduto stavolta. Lei stessa, subito dopo l’aggressione, si è giustificata dicendo che si era spezzato il guinzaglio.
L'animale, nel frattempo, come la scorsa volta, non avendo particolari patologie ed essendo in regola con la documentazione e la vaccinazione e dotato di microchip, da prassi è stato sottoposto a osservazione domiciliare per 10 giorni (da parte della padrona), trascorsi i quali la stessa sarà convocata per partecipare a un corso per la gestione di animali potenzialmente pericolosi. E il cane in questione, dalle visite a cui è stato sottoposto, più che aggressivo sarebbe risultato timoroso. Ma per la padrona si annunciano guai nuovi. Se per la vicenda della bimba, la polizia, intervenuta sul posto, ha invitato gli atti alla procura e ora rischia una denuncia per lesioni personali colpose, per quella dell’altro ieri, è stata già presentata denuncia al pronto soccorso da parte del marito della vittima, il quale ha dato mandato al proprio avvocato di sporgere querela civile e penale.
Il cane, stando al suo racconto, avrebbe puntato la moglie sui pattini e poi, nello spingersi contro, avrebbe rotto il guinzaglio per poi saltarle addosso, facendola cadere. La scorsa volta, quando ha azzannato la bambina era tenuto con un guinzaglio a molla e senza museruola.
«Per quanto riguarda guinzaglio e museruola», spiega Franco Ruggeri, responsabile del servizio veterinario della Asl di Pescara, «c’è un articolo nel regolamento di polizia veterinaria il quale prevede che per strada, o comunque nei luoghi aperti, i cani vanno tenuti al guinzaglio oppure con l’idonea museruola. Quando vengono portati nei locali pubblici o sui mezzi di trasporto, devono avere obbligatoriamente entrambi, guinzaglio e museruola. Molto, in ogni modo, dipende dal proprietario. Se sa che il suo cane può essere aggressivo, deve cercare di fare sempre la massima attenzione e vigilare. Per gli animali più problematici, cerchiamo di recuperarli con percorsi riabilitativi».