Quella carezza del poliziotto di Sulmona

26 Agosto 2017

La foto ha fatto il giro del mondo. L’agente Gabriele consola una donna: «Mio figlio orgoglioso di me»

SULMONA. La faccia del duro dal cuore tenero è quella di Nico Gabriele, 48 anni, di Sulmona. È lui l’agente che in piazza Indipendenza a Roma si è alzato la visiera del casco e ha dato una carezza a una donna eritrea che piangeva dopo lo sgombero. Un’immagine che ha fatto il giro del mondo, insieme a quelle delle cariche e all’audio del dirigente che urla «spaccategli un braccio».
Nico Gabriele è cresciuto in Valle Peligna ed è rimasto a Sulmona fino al momento di arruolarsi per indossare una divisa. Scelta condivisa con il fratello gemello Ivo. Nico Gabriele vive a Roma, è sposato e ha due figli. A Sulmona in molti l’hanno riconosciuto in quello scatto e lo ricordano con tanto affetto. Al Corriere della Sera l’agente ha raccontato il motivo di quel gesto: «Dopo la prima carica le donne sono tornate nei giardini. Piangevano disperate, temevano di finire in strada e di non riuscire a trovare un’altra sistemazione. Mi sono avvicinato a una di loro e l’ho accarezzata per rassicurarla che le avrebbero trovato un posto dove stare». E ha aggiunto: «I miei colleghi, anche se nelle immagini non si vede, hanno fatto lo stesso. Spero che quella signora stia bene e abbia un tetto sulla testa. Mi piacerebbe incontrarla per sapere che si è rasserenata».
Un gesto che ha commosso anche il figlio del poliziotto: «Quella foto l’ha vista mio figlio», ha sottolineato Nico Gabriele, «e mi ha chiamato per dirmi: papà, sono orgoglioso di te». E gli amici di Sulmona hanno fatto altrettanto.
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