«Questa giunta è addormentata» gli ambientalisti occupano l’aula

Plateale manifestazione delle associazioni contro l’ambulatorio al posto del parco in via 8 Marzo E scatta l’ostruzionismo dell’opposizione per evitare l’approvazione del piano. Lite sui nuovi asili nido
PESCARA. Nuovo scontro in consiglio comunale sul progetto della Asl di una Casa di comunità, ossia un poliambulatorio aperto 24 ore su 24, al posto del parco di via 8 Marzo. Ieri, l’opposizione è riuscita a bloccare l’approvazione dell’intervento facendo ostruzionismo in aula.
LA PROTESTA Prima dell’inizio della seduta si è assistito ad una protesta messa in atto dalle associazioni ambientaliste riunite nel coordinamento «Non nella nostra città» che ha organizzato la manifestazione di sabato scorso in piazza Sacro Cuore. I rappresentanti delle organizzazioni hanno occupato i banchi del sindaco e degli assessori e hanno inscenato una giunta che dorme con dei cuscini. «È una giunta addormentata e tracotante quella che ha visto centinaia di cittadini chiedere ascolto e partecipazione», ha detto Simona Barba, una delle organizzatrici del flash mob di ieri, «a questa giunta che non fa un attimo di riflessione per capire cosa sta accadendo, noi rispondiamo che la situazione è veramente grave e che serve serietà quando si amministra. La giunta dorme e la città sveglia la sta guardando e valutando».
LITE SUGLI ASILI Il consiglio comunale è cominciato subito con uno scontro sui due nuovi asili che il Comune vuole realizzare nel parco di via della Fornace Bizzarri e nell’orto urbano di via Santina Campana. A scatenarlo è stata una mozione presentata dai consiglieri di centrosinistra. La mozione, bocciata con i voti della maggioranza, prevedeva l’impegno del sindaco e della giunta di valutare un’area alternativa a quella di via della Fornace Bizzarri che si trova in via Celestino V e uno spazio diverso da quello individuato in via Santina Campana. Era stato richiesto, inoltre, di sospendere l’azione di resistenza dinanzi al Consiglio dello Stato per impugnare la sentenza del Tar che aveva bloccato l’intervento in via della Fornace Bizzarri.
SCONTRO SULL’AMBULATORIO È andato avanti fino a sera il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione sul progetto per il nuovo poliambulatorio che dovrebbe essere realizzato al posto del parco di via 8 Marzo. Una scelta, questa, duramente contestata dai residenti, dagli ambientalisti, dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle.
«La Asl», ha spiegato il sindaco Carlo Masci durante la presentazione della delibera in aula, «ci ha chiesto un’area idonea per realizzare la Casa di comunità con ambulatori e servizi sanitari. Noi ne avevamo individuate tre: una ai Colli, ma è stata esclusa perché non pianeggiate; una a San Donato, scartata perché in parte di un privato; e la terza quella del parco di via 8 Marzo, che è un’area Peep. Sappiamo che ci sono contrasti, ma noi vogliamo creare servizi per i cittadini e gli spazi devono essere utilizzati. L’obiettivo è creare un hub con servizi sanitari che possano liberare il Pronto soccorso intasato di pazienti. Sarà realizzata comunque un’altra area verde a disposizione dei cittadini». Ma le dichiarazioni del sindaco non hanno convinto l’opposizione, che ha tentato di bloccare l’apposita delibera, prima ricorrendo a tre questioni pregiudiziali, bocciate e poi a due istanze sospensive di M5S e Pd, anche queste bocciate. Dopodiché, si è passati all’esame di 77 emendamenti presentati dalla minoranza, in gran parte a scopo ostruzionistico, di cui alcuni sono stati ritenuti inammissibili. Il centrosinistra ha anche richiesto il voto per appello nominale su ogni singolo emendamento per rallentare il lavoro dell’aula. In serata, si è deciso di riprendere l’esame oggi.

