Quieti: «Un avversario leale». Melilla: «Era innamorato di Pescara»

15 Aprile 2017

La scomparsa di Piscione ha colto di sorpresa Pescara e la sua comunità, e in molti hanno voluto ricordare un uomo schietto, sincero, battagliero e leale. «Era una persona di forte carattere e molto...

La scomparsa di Piscione ha colto di sorpresa Pescara e la sua comunità, e in molti hanno voluto ricordare un uomo schietto, sincero, battagliero e leale. «Era una persona di forte carattere e molto operativa», ricorda l'ex onorevole Giuseppe Quieti, che all'epoca faceva parte della corrente gaspariana della Dc, «il suo carattere lo portava ad avere a volte rapporti spigolosi, ma era una persona leale e in molte circostanze un avversario politico con il quale confrontarsi senza temere scorrettezze». «Mi dispiace molto», dice l'ex presidente della Provincia Tino Di Sipio che con Piscione ha condiviso una lunga esperienza amministrativa, «perché è stato con me oltre 10 anni; serbo un ricordo molto caro di Nevio, non sapevo nemmeno che fosse stato male, la notizia mi ha colto di sorpresa e il dispiacere è stato davvero grande». «Pescara a distanza di due settimane saluta la scomparsa di un altro sindaco», afferma l'attuale primo cittadino Marco Alessandrini, «fu sindaco della città in un periodo di grande animazione politica e amministrativa fra gli anni 80 e 90. Un lungo impegno politico alle spalle, che ebbe origine nella Dc e che lo vide testimone di fasi importanti e storiche della città, che viveva un momento di espansione e fermento. Alla famiglia il cordoglio dell'amministrazione». Il deputato Gianni Melilla di Articolo 1 Movimento democratico progressista: «Con Piscione se ne va una parte della politica pescarese che guidò la nostra città con Casalini e poi alla sua morte con il suo allievo. La Dc di Piscione era il primo partito di Pescara e Piscione era un campione di preferenze nelle varie elezioni comunali a cui partecipò. Era simpatico, aperto e innamorato di Pescara. Sono vicino al dolore della sua famiglia». (l.z.)