Quindicimila ragazzi cercano la strada per costruirsi il futuro

Successo del Salone dello studente al porto turistico dedicato all’orientamento dopo aver preso il diploma
PESCARA. Quindicimila ragazzi hanno preso parte al Salone dello Studente, la manifestazione nazionale organizzata da Class Editori in collaborazione con la Camera di commercio di Pescara dedicata all’orientamento post-diploma, per la prima volta giunta a Pescara e che nella sua giornata ha coinvolto circa ottomila studenti degli ultimi anni della scuola media superiore.
Al porto turistico, i ragazzi hanno esplorato l’offerta formativa delle principali università e scuole di formazione, con grande soddisfazione di enti organizzatori e istituzioni locali. «Ringraziamo la Camera di commercio, il Comune, la Regione e le università perché il Salone dello studente vuole essere un’iniziativa del vostro territorio», ha detto Domenico Ioppolo di Campus Editori , «dove il mondo del lavoro e il mondo della scuola possono incontrarsi per il benessere di una Regione».
«Come Camera di commercio, vogliamo dare un seguito a questa iniziativa e andare in tutti gli istituti che hanno partecipato. L’informazione per i ragazzi deve un’informazione continua. Il compito della Camera di commercio è quello di continuare a mantenere l’aggiornamento e il passaggio di informazione che sono alla base del futuro dei nostri giovani. Esserci con il Salone in un periodo così particolare significa essere e sentirsi coinvolti», ha dichiarato Daniele Becci, presidente della Camera di Commercio di Pescara.
L’evento è stato l’occasione per un confronto diretto tra gli attori del mondo della scuola, con le università rappresentate dal rettore Sergio Caputi della D’Annunzio” e Luigi Mastrangelo, delegato del rettore dell’università degli studi di Teramo, e il mondo del Lavoro con la Camera di commercio.
«La sinergia tra università e mondo delle imprese nel futuro potrà dare dei frutti. E’ necessaria dunque una filiera che parta dai primi anni della scuola per arrivare al mondo del lavoro. Le università si devono rinnovare ma non potranno farlo da sole», ha detto Caputi. Un punto di vista condiviso anche dall’università di Teramo: «Questa due giorni del Salone è un’occasione importante di collaborazione tra le istituzioni». I relatori si sono poi confrontati su un tema sentito da molte delle realtà coinvolte: l’alternanza scuola-lavoro. «In Italia nella fascia 18-64 anni c’è solo il 17% di laureati. E’ lecito domandarsi se il motivo per cui i giovani non si iscrivono all’università sia perché nessuno li chiede. Se le imprese chiamano pochi laureati, significa che per le Camere di commercio c’è molto lavoro da fare». (e.r.)

