Raccolta porta a porta in centro: la Lega dà lo stop a Forza Italia

Al termine del vertice di maggioranza, l’assessore Del Trecco costretta a cambiare il suo programma: la differenziata nelle altre zone, compresa Porta Nuova, non partirà in estate ma il prossimo ottobre
PESCARA. La raccolta porta a porta in centro e a Porta Nuova si farà in maniera graduale, partendo con una piccola sperimentazione in alcune strade e rimandando il grosso ad ottobre. È questa la decisione venuta fuori dalla riunione di maggioranza di ieri, cominciata alle 18 e andata avanti fino alle 21,30. L’aveva convocata il sindaco Carlo Masci dopo i contrasti emersi nella maggioranza, o meglio tra l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco e gli esponenti della Lega.
L’assessore di Forza Italia voleva avviare la raccolta porta a porta in centro e a Porta Nuova sin dalla prossima estate. Il Carroccio era contrario e chiedeva di rimandare tutto all’autunno per evitare disagi ai cittadini in vacanza durante il periodo estivo. E ieri sera, secondo quanto riferito da alcune fonti bene informate, sarebbe prevalsa la linea della Lega. Il porta a porta si farà, ma non subito anche per non aumentare la spesa a carico del Comune che poi si rifletterà inevitabilmente su un incremento delle tariffe della Tari. Durante l’incontro si è parlato anche di biodigestore, l’impianto per il trattamento dei rifiuti umidi che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare a Città Sant’Angelo. Anche in quel caso, alcuni esponenti della maggioranza avrebbero richiesto un breve periodo per approfondire meglio il progetto.
Le indiscrezioni raccontano, tuttavia, di una riunione molto animata in cui hanno partecipato anche il presidente della società Ambiente Massimo Galasso, considerato molto vicino alla Lega e alcuni dirigenti della società dei rifiuti partecipata dal Comune di Pescara. L’assessore avrebbe cercato di difendere la sua linea, ma poi sarebbe stata convinta a modificare il suo programma considerato troppo ambizioso. «L’estensione ulteriore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta alle ultime due zone della città ancora escluse, ovvero Porta Nuova e il centro», aveva detto qualche giorno fa Del Trecco, «è una scelta di buon senso, una scelta strategica in termini economici ed è un punto del programma in virtù del quale i pescaresi hanno eletto la nostra maggioranza al governo della città. Una maggioranza di cui la Lega fa parte: ecco perché parlare di scontro tra Lega e Forza Italia su un provvedimento di tale rilevanza è quantomeno esagerato». «Al massimo», aveva aggiunto l’assessore, «siamo di fronte a una differenza di vedute sulle date di partenza del servizio, come due sposi che devono decidere la data del matrimonio e se la sposa preferisce il caldo dell’estate, lo sposo vorrebbe optare per l’autunno». L’assessore aveva anche azzardato una data di partenza per il porta a porta, ossia il primo giugno cominciando con Porta Nuova. L’obiettivo resta, comunque, quello di raggiungere il traguardo del 100 per cento della raccolta differenziata entro la fine della consiliatura, cioè a maggio dell’anno prossimo, in modo da presentarlo come trofeo durante la campagna elettorale.

