Raccolta vetro a metà, l’opposizione: basta pagare la ditta

11 Aprile 2019

MANOPPELLO. Le consigliere di opposizione de L'Alternativa Barbara Toppi e Antonella Faraone, scoprono, dagli atti dell'appalto rifiuti, che il Comune avrebbe rischiato di pagare due volte il...

MANOPPELLO. Le consigliere di opposizione de L'Alternativa Barbara Toppi e Antonella Faraone, scoprono, dagli atti dell'appalto rifiuti, che il Comune avrebbe rischiato di pagare due volte il servizio di raccolta imballaggi in vetro, per 45 mila euro. Tale prestazione infatti risulta essere compresa nell'offerta proposta dalla ditta appaltatrice come servizio aggiuntivo e gratuito cumulato con quello della raccolta di plastica e alluminio. Pertanto la voce di un ulteriore impegno finanziato non sarebbe dovuta comparire fra le spese di gestione annue previste, approvate dalla giunta del sindaco Giorgio De Luca.
«Fra l'altro, leggendo gli atti», spiegano Toppi e Faraone «si rileva anche che il servizio viene svolto a metà. La raccolta vetro dovrebbe avvenire una volta a settimana per le famiglie e due volte per le attività, e non una volta ogni due settimane, come si sta facendo. Poiché la normativa», vanno avanti «prevede che tutte le spese inerenti il servizio rifiuti debbano essere coperti interamente dalla rispettiva tassa, abbiamo presentato un emendamento per eliminare quei 45 mila euro dal bilancio, ed ottenere la riduzione della Tari». Ma la proposta, anche a fronte di una doviziosa documentazione, non è stata accettata dalla maggioranza che ha lasciato la spesa in bilancio. Ci viene da pensare», riprendono le consigliere «che per far dispetto a noi, la maggioranza è disposta a far pagare alla cittadinanza spese non dovute». Toppi e Faraone hanno presentato una diffida formale affinché non venga riconosciuta nessuna somma aggiuntiva al gestore e si pretenda la raccolta settimanale e non quindicinale del vetro, perché è un servizio pagato. Tempo un mese per evitare una denuncia alla Corte dei Conti. (w.te.)