Raccolte 10mila firme per creare l’etichetta doc dei fiori regionali

L’iniziativa lanciata da Coldiretti alla mostra di Pescara che oggi chiude una tre giorni da record Anche il governatore Marsilio ha sottoscritto la petizione per proteggere la produzione locale
PESCARA. Una filiera made in Abruzzo incentrata sull’identità e sulla tracciabilità delle produzioni florovivaistiche ma anche sulla formazione degli addetti e sulla comunicazione dei risultati. Lo dice Coldiretti Abruzzo sul settore florovivaistico in occasione della Mostra del Fiore - Florviva, che, promossa da Camera di Commercio Chieti-Pescara, Arfa e Assoflora, chiuderà i battenti oggi al porto turistico di Pescara. Un settore strategico che registra un fatturato di 50 milioni di euro annui su 385 ettari per un totale di 250 aziende.
I VANTAGGI. «Una realtà economica importante», commenta Coldiretti, «che va ulteriormente potenziata con la promozione e il sostegno della ricerca, nuove strategie di mercato e una adeguata comunicazione, in grado di far conoscere un prodotto che contribuisce ad abbellire l’ambiente, a diminuire l’inquinamento e a regolare il microclima».
Secondo Coldiretti Abruzzo, il florovivaismo abruzzese è una realtà d’avanguardia ma, nonostante i suoi indubbi risultati, ancora di nicchia e sconosciuta al grande pubblico nonostante la presenza di aziende di rilievo, che non hanno niente da invidiare alle realtà delle regioni a tradizionale vocazione floricola o florovivaistica.
«Il florovivaismo, in virtù della sua naturale multifunzionalità, è un settore che potrebbe offrire numerosi sbocchi occupazionali non solo all’interno delle aziende agricole, che sono numerose e altamente specializzate, ma anche su alcuni settori specifici quali per esempio la gestione del verde urbano», dice Coldiretti, «si pensi che allo stato attuale sono circa 2.500 gli addetti in Abruzzo che ruotano intorno a questo settore. Ciò che manca è una politica mirata e consapevole delle opportunità legate a questo comparto».
GLI OBIETTIVI. Per Coldiretti Abruzzo è necessaria una valorizzazione del settore che porti a: riduzione dei costi aziendali attraverso una politica fiscale mirata; miglioramento della ricerca e della formazione professionale attraverso opportuni investimenti e coinvolgimento delle università; riorganizzazione dell’offerta e della commercializzazione facilitando l’accesso ai finanziamenti e puntando allo sviluppo della filiera corta per permettere alle imprese di essere più vicine al mercato; valorizzazione e promozione di semi, fiori e piante attraverso l’adozione di un marchio della produzione made in Abruzzo e sostenendo azioni mirate anche attraverso il coinvolgimento del territorio.
Nell’ambito della Mostra del Fiore - Florviva, Coldiretti è presente con uno stand istituzionale in cui fornisce assistenza e informazioni sulle iniziative portate avanti per la tutela del made in Italy agricolo ed agroalimentare, tra cui la petizione “Eat original: unmask your food” (stop al cibo anonimo), promossa a Bruxelles insieme ad altre nove associazioni con lo scopo di convincere l’Europa ad estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti.
FIRMA ECCELLENTE. Un’azione che Coldiretti ritiene indispensabile per il futuro dell’agricoltura di qualità e della trasparenza e che, in pochi mesi, è stata appoggiata da oltre diecimila abruzzesi. In occasione di Florviva, nello stand di Coldiretti, situato al lato del Ristorante Franco, vengono donati il “palloncino della trasparenza” e una piantina grassa ad ogni consumatore che appoggerà con la sua firma l’iniziativa. Anche il governatore d’Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato la petizione.

