Raddoppiate le multe stradali Più misure contro il degrado

MONTESILVANO. Raddoppiati i verbali per infrazioni al codice stradale, frutto di un controllo a tappeto, su tutto il territorio, garantito nel corso dell’anno che si sta per chiudere. È il bilancio...
MONTESILVANO. Raddoppiati i verbali per infrazioni al codice stradale, frutto di un controllo a tappeto, su tutto il territorio, garantito nel corso dell’anno che si sta per chiudere. È il bilancio dell’assessore alla Polizia locale, Walter Cozzi che esamina i diversi fronti di intervento affrontati dai vigili urbani. Ammontano a 35mila i verbali emessi, numero ben al di sopra dei risultati degli anni passati: nel 2015, erano stati 9mila 200; 15mila 500 quelli del 2016.
Nel 2017, particolare attenzione è stata rivolta alla sosta negli spazi riservati agli invalidi. «Se nel 2016 questo numero ammontava a 140» osserva Cozzi, «quest’anno, e sanzioni contestate sono salite a 204. Quello registrato è un dato di cui non andare fieri, perché purtroppo dimostra una scarsa attenzione degli automobilisti nei confronti di quelle persone che vivono condizioni di disabilità, e per le quali trovare un posto a loro riservato occupato da chi non ha diritto significa una privazione della libertà».
Sono state invece 364 le multe comminate per violazioni relative a coperture assicurative; 61 le persone sorprese a guidare e contemporaneamente utilizzare il cellulare. Nella lista delle infrazioni, seguono la guida senza cinture (38 sanzioni); 3 per guida in stato di ebbrezza e 2 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Quanto agli illeciti amministrativi ne sono stati contestati 430, di cui 160 per mezzo del sistema delle foto trappole volte a stanare chi abbandona i rifiuti incivilmente; 165 quelle inerenti la prostituzione. In questo ambito sono stati emessi anche sei decreti di allontanamento.
«Quest’anno» riprende Cozzi «abbiamo potuto contare su uno strumento in più, previsto nel decreto Minniti, che dà la possibilità di fronteggiare in maniera incisiva i problemi del decoro urbano. Introdotta anche una serie di disposizioni contenenti misure di contrasto all’occupazione abusiva e, per la prima volta, è stato applicato il Daspo urbano, ossia i primi ordini di allontanamento per le persone dedite all’attività di meretricio. Proseguiremo in questa direzione, per garantire la sicurezza dei nostri concittadini e di tutelare l’immagine della città».
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