Raddoppio della ferrovia: oggi la protesta con oltre 100 fischietti

21 Aprile 2022

MANOPPELLO. Una protesta con slogan e fischietti, oltre cento, per ribadire il no al raddoppio del tracciato ferroviario dentro Manoppello che provocherebbe l’abbattimento di abitazioni e negozi, e...

MANOPPELLO. Una protesta con slogan e fischietti, oltre cento, per ribadire il no al raddoppio del tracciato ferroviario dentro Manoppello che provocherebbe l’abbattimento di abitazioni e negozi, e per dire sì allo spostamento dell’infrastruttura nella zona dell’Interporto.
Gli attivisti del comitato Comferr si ritroveranno oggi alle 16 davanti all’Aurum di Pescara, per «far sentire ancora una volta la nostra voce contro questo progetto», commenta il presidente Antonio Bianchi in relazione alle intenzioni di Rfi di realizzate lo snodo che accorcerebbe i tempi di percorrenza sulla linea Pescara-Roma.
E oggi all’Aurum si consumerà l’ultimo atto con la chiusura del dibattito pubblico, organizzato da Iolanda Romano, che ha raccolto le osservazioni dei residenti di ciascuna località interessata al raddoppio e che anticiperà le prossime mosse di Rfi sulla questione che coinvolge anche i comitati cittadini di Chieti, San Giovanni Teatino, Brecciarola e Alanno che, con ogni probabilità, parteciperanno alla manifestazione con i loro rappresentanti. O Interporto, o «interpelleremo la magistratura qualora Rfi voglia continuare a presentare la variante sbagliata. Persino un loro ingegnere, durante un incontro all’Interporto, ha espresso perplessità sui problemi di viabilità tra via Barbanera e via Staccioli», rivela Hermo D’Astolfo, attivista di Comferr che chiede alla politica di «togliersi le casacche e stare al fianco delle comunità». Comunità che vogliono il raddoppio ferroviario, ma respingono l’abbattimento di abitazioni e negozi. «L’opzione magistratura è sul tavolo, ma vedremo il da farsi dopo l’esito del dibattito e la manifestazione in strada», precisa il presidente Bianchi che ha già guidato altre due proteste, a Manoppello e Chieti Scalo; partecipato «a una serie di tavoli e incontri anche in remoto che non sono serviti a nulla perché non ci hanno fatto parlare e quindi non abbiamo potuto esprimere il nostro dissenso». Il comitato Comferr ha promosso anche una raccolta di oltre 5mila firme contro il progetto di Rfi.
«Un progetto che non ci ha mai trovato d’accordo, combatteremo fino all’ultimo perché finora non ci hanno dato speranze», dichiara un altro esponente del comitato, Pierluigi Aceto. E oggi, in strada, gli attivisti con “la protesta dei fischietti”.