Raddoppio della linea ferroviaria: il consiglio dà il via libera ai lavori

Maggioranza e opposizione si ricompattano in aula e votano a favore del progetto presentato da Rfi Bocciata invece la richiesta della minoranza di istituire una commissione per controllare le opere
SCAFA. Sì al raddoppio della tratta ferroviaria lungo la linea Pescara-Roma: maggioranza e opposizione hanno votato compatti durante il consiglio comunale, svoltosi lunedì sera nella sala consiliare di piazza Matteotti. Bocciata dalla maggioranza, invece, la richiesta dei consiglieri di minoranza di istituire una commissione speciale che avrebbe avuto il compito di verificare la realizzazione degli interventi che sono già stati discussi e approvati da Rfi nel corso del dibattito pubblico dei mesi scorsi.
La seduta era stata richiesta dai consiglieri comunali Fabio Antonio Di Venanzio, Manuela Di Fiore, Maurizio Giancola, Valter De Luca, del gruppo di opposizione Scafa verso il futuro, per fare il punto «sull'attuazione delle opere necessarie per l'avvio definitivo dei lavori inerenti il potenziamento e la velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara». I primi due lotti, Interporto-Manonoppello e Manoppello- Scafa, sono finanziati per 720 milioni di euro, con completamento entro il 2026. «Scafa avrà il raddoppio che è di importanza strategica commerciale e turistica notevole, consentirà ai treni di arrivare o partire da Scafa in 20 minuti piuttosto che in 47, come accade attualmente», commenta soddisfatto Di Venanzio, portavoce dell'opposizione, «saranno proprio questi due lotti ad andare per primi in appalto entro l'estate, secondo le previsioni del presidente della Regione, Marco Marsilio, rese note nei giorni scorsi sui siti istituzionali».
Tra le infrastrutture, già approvate da Rfi sul territorio di Scafa figurano la creazione di un hub turistico «Scafa porta della Maiella» attraverso la valorizzazione della stazione ferroviaria con la postazione di interscambio ferro-bici e la ristrutturazione dello stabile stazioncina; la trasformazione in pista ciclabile del tracciato ex viadotto ferroviario Alanno-Scafa; l'installazione di barriere antirumore; il miglioramento e l'adeguamento del sottopasso ciclopedonale di via Pescara; la creazione di un sottopasso ciclopedonale nell'area dell'ex passaggio a livello tra corso Primo maggio e via Castellari e la messa in sicurezza del sottopasso carrabile in corso Primo maggio. «Ma abbiamo dato il parere favorevole», informa Di Venanzio, «anche alle altre opere richieste dal sindaco Giordano Di Fiore durante la conferenza dei servizi dei giorni scorsi a Roma, ovvero aree verdi e sistemazione del corso principale e altri interventi di urbanizzazione» ancora da approvare da Rfi. La minoranza si dice «rammaricata per la bocciatura della commissione di Vigilanza da noi richiesta per monitorare le opere».

