Raddoppio della rete ferroviaria «Sì alla modifica del progetto»

Paolucci (Pd) e Pettinari (M5S) si schierano con i sindaci contrari all’intervento programmato da Rfi «Serve un’idea meno dannosa per cittadini e ambiente». Marcozzi: non si può cambiare il tracciato
SAN GIOVANNI TEATINO. Il giorno dopo la riunione tra i sindaci dei Comuni interessati dal raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Roma, tra cui quelli di San Giovanni Teatino, Chieti, Manoppello, Alanno e Scafa, che chiedono una revisione del progetto affinché sia meno impattante per i loro territori, arrivano le prese di posizione da parte della politica. Partito democratico e Movimento 5 Stelle appaiono in sintonia, specie a sentire le parole del capogruppo in consiglio regionale Silvio Paolucci e del vice presidente del consiglio Domenico Pettinari.
«La politica sia unita e scenda in campo, compatta, per agevolare un confronto con Rfi, affinché un progetto così importante per la nostra economia e per lo sviluppo della nostra regione possa concretizzarsi a favore dei territori e non essere temuto», spiega Paolucci, aprendo alla posizione dei sindaci. «Parliamo di un potenziamento atteso e indispensabile per lo sviluppo dell'Abruzzo, utile a rendere più efficiente e moderno il trasporto su ferro di passeggeri e merci. Proprio per questo è necessario costruire, in tempi brevi, una coralità d'intenti, che solo la politica, a tutti i livelli, può assicurare, agevolando il confronto sulla fattibilità di un’opera che rappresenti le esigenze di tutti».
Posizione analoga quella assunta da Pettinari, che parla di «una battaglia giusta quella dei sindaci del Pescarese e del Chietino», si legge in una nota. Poi specifica: «Nessuna contrarietà rispetto al potenziamento della rete infrastrutturale ferroviaria, ma se c’è una alternativa meno dannosa per i cittadini e per l’ambiente è doveroso prenderla in considerazione». E aggiunge: «Secondo le stime dei primi cittadini e del nascente comitato civico è evitabile l’abbattimento di circa sessanta abitazioni, con danni sociali ed economici evidenti. Rete ferroviaria italiana apra il progetto alla partecipazione dei territori e ascolti le istanze certamente degne di nota».
Sul punto interviene anche la capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, che punta sull'importanza dell'opera: «Non si perda di vista il risultato finale. Parliamo di un progetto che i cittadini aspettano da decenni e che il Movimento ha inserito nei programmi di governo. Ritengo urgente e necessario aprire a un confronto chiaro e onesto tra tutti gli interlocutori interessati, così da scongiurare lo stallo». E prosegue: «Sarà difficile stravolgere il progetto di velocizzazione che, per sua stessa natura, consiste nell’affiancamento di un secondo binario a quello già esistente. Modificare il tracciato significherebbe ricominciare da capo, perdere tempo e persino escludere il finanziamento con il Pnrr. Non possiamo permettercelo».

