Radiatore si rompe, allagamento alla Asl

Guasto nella palazzina delle vaccinazioni e della Medicina dello sport: saltano le visite, si rischiano danni ai macchinari
PESCARA. Si rompe un radiatore, si allaga un piano del dipartimento di Prevenzione della Asl e saltano le visite. Ieri è stato il giorno dei disagi. Per la giornata di oggi, fanno sapere dall’Urp della Asl, l’ufficio relazioni con il pubblico, le vaccinazioni previste torneranno a essere effettuate, mentre saranno ancora da valutare gli eventuali danni riportati dai macchinari del reparto di Medicina dello sport, diretto da Evanio Marchesani. È il bilancio della rottura di un radiatore, nella notte tra mercoledì e giovedì, al primo piano dello stabile di via Paolini, nell’ala in cui si trovano, oltre a Medicina dello Sport, anche il dipartimento di Epidemiologia e sanità pubblica, diretto da Carla Granchelli, al secondo piano, e Medicina del lavoro, diretto da Antonio Caponetti, nello stesso piano in cui si è verificata la rottura del radiatore.
E i disagi, per l’acqua fuoriuscita, che attraverso le scale, ma anche infiltrandosi attraverso il soffitto, è giunta sino al pianterreno, sono stati molti, sia per medici e infermieri, sia per l’utenza. Sono state decine le persone che, giunte in ospedale, sia per effettuare le vaccinazioni (molti i bambini accompagnati dai genitori), sia per effettuare le visita per ottenere l’idoneità medico-sportiva, a dover tornare indietro (tra gli atleti, ieri, anche un disabile, accompagnato dalla mamma). Mediamente, sono quaranta le vaccinazioni che quotidianamente vengono effettuate in Epidemiologia, mentre ieri erano trenta le visite previste alla Medicina dello sport.
Dell’allagamento, hanno riferito ieri dalla Asl, nella giornata di mercoledì non si è accorto nessuno. I primi a vedere l’acqua che ormai aveva allagato il primo piano, ed intriso anche i muri esterni – obbligando, tra l’altro, lo staff di Medicina del lavoro ad intensificare l’attività esterna, come quella della vigilanza nei cantieri, vista l’impossibilità di accesso per le attività interne – sono stati gli operatori dell’impresa di pulizia, alle prime ore del mattino di ieri, come ha riferito il direttore tecnico della Asl, l’ingegnere Vincenzo Lo Mele. «C’è voluta più di un’ora», ha spiegato ieri Lo Mele, «per tirare via tutta l’acqua e per verificare lo stato degli impianti».
Una rottura insidiosa, quella del radiatore, vista anche la collocazione. Come ha infatti evidenziato il direttore tecnico, il radiatore rotto era quello «dell’ultima stanza del reparto». Dunque, per questioni soprattutto di sicurezza, ieri l’intera zona colpita è stata isolata, anche per provvedere, ha continuato Lo Mele, ad eventuali «sostituzioni o per altri tipi di intervento». Tuttavia, ha poi assicurato Lo Mele, per l’edificio non sussistono rischi di stabilità.
Tutti da valutare, poi, gli eventuali danni in Medicina dello sport, dove lavorano in 23, tra medici ed infermieri. «L’acqua, purtroppo», osserva il direttore della struttura, Marchesani, mentre è nel cortile della Asl, insieme con altri colleghi di reparto, «è colata dal soffitto. E non è escluso che sia finita su alcuni macchinari. Alcuni di questi», ha sottolineato il medico sportivo, uno dei pionieri, in Abruzzo, e non solo, della disciplina, «costano alcune decine di migliaia di euro».
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