Ragazzi del Volta a Roma per la sfida di robotica

22 Febbraio 2020

PESCARA. Sono due le squadre dell’istituto Alessandro Volta di Pescara che parteciperanno martedì, a Roma, alla "Nao Challenge 2020", una sfida di robotica educativa in cui ogni team deve programmare...

PESCARA. Sono due le squadre dell’istituto Alessandro Volta di Pescara che parteciperanno martedì, a Roma, alla "Nao Challenge 2020", una sfida di robotica educativa in cui ogni team deve programmare un robot umanoide, di nome Nao, collaborando con un ente che si occupa di tutelare il patrimonio culturale. Una delle due squadre si chiama Green Hope e ha deciso di promuovere la faggeta d’Abruzzo, un patrimonio dell’Unesco.
Nao, in questo caso, sarà programmato per interagire con un plastico della faggeta e per offrire suggerimenti finalizzati a limitare i danni ambientali dovuti a una sovra-esposizione dell'area verde in termini di pubblico.
La squadra è composta da Angelo Canonico, Alessandro Tricca, Daniele Quinzio, Federico Crecchia, Francesco Guerrero, Ilaria Chichi, Martina Berardinelli, Lorenzo Tucci, Michele Merla, Gabriele Micaroni mentre i tutor sono gli insegnanti Annalisa Di Bartolomeo e Stefano Cesinaro. Durante la gara, gli studenti dovranno illustrare il progetto e presentare la sfida a cui si vuole offrire una soluzione. La seconda squadra è Atom 9 che ha deciso di collaborare con la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Abruzzo e Molise. Il team è impegnato a creare un manoscritto di Leonardo da Vinci. La sfida è quella di far replicare al robot umanoide Nao dei movimenti umani, cioè corporei, inseriti nel manoscritto, con l'illustrazione degli stessi. Sarà anche realizzata un'opera teatrale coinvolgendo la giuria e il robot vestirà i panni di Leonardo da Vinci, intento a spiegare una lezione di anatomia agli studenti. In squadra Luca Barbacani, Filippo Benevenga, Lorenzo Germano, Davide Diletti, Manuel Marrone, Davide Onofri, Marco Di Tullio, Luca Di Berardino, Agnese Iezzi, Cristina Morettini, con gli stessi tutor dell'altra squadra. Il progetto si può seguire sui social e in rete.
Flavia Buccilli