Ragazzi disabili al lavoro «Un segno di rinascita»

PESCARA. Sedici ragazzi disabili al lavoro nelle imprese e negli stabilimenti balneari «per stimolare «una rinascita in senso sociale e l’incremento delle capacità». Festa in Comune per la consegna...
PESCARA. Sedici ragazzi disabili al lavoro nelle imprese e negli stabilimenti balneari «per stimolare «una rinascita in senso sociale e l’incremento delle capacità». Festa in Comune per la consegna degli attestati e la chiusura del progetto di inclusione sociale portato avanti dall’amministrazione comunale con Diversiuguali Odv .
«Dobbiamo essere felici e orgogliosi di questo obiettivo raggiunto», dice il sindaco Carlo Masci, «perché Pescara dimostra ancora una volta la sua vitalità nelle iniziative a scopo sociale. Soprattutto si dimostra la sensibilità sia della parte pubblica che dell’associazionismo, ma è chiaro che senza l’apertura incondizionata dei titolari di quattro stabilimenti balneari, che hanno partecipato e che conosco uno per uno, tutto questo non sarebbe stato possibile. Oggi dobbiamo purtroppo prendere atto del fatto che in Italia l’inclusione totale non c’è. Sono i dati che ce lo dicono: a fronte di 360mila occupati disabili, le strutture che necessariamente dovrebbero assumerli lasciano invece 145mila posti vuoti. Ringrazio Diversiuguali per il contributo eccezionale che sta dando alla crescita della nostra città».
I lidi che hanno aderito sono: 4 Vele (un addetto), Trieste (due), Il Tramonto (due) e Coralba (uno). Tutti i titolari, che hanno ricevuto un riconoscimento, hanno espresso una valutazione «più che positiva sul comportamento professionale e sulla disponibilità dei ragazzi, che hanno percepito naturalmente una retribuzione proporzionale alle ore di lavoro svolto».
«La mia soddisfazione», spiega l’assessore Nicoletta Di Nisio, «sta tutta nel sorriso di questi ragazzi perché così percepisco davvero la sensazione di essere stata utile alla comunità. Sono convinta che per loro sia stata una bella esperienza, che li aiuterà molto nella loro capacità di relazionarsi e di sentirsi parte attiva della società».
Raffaella Papagno, psicologa e coordinatrice di Diversiuguali, dichiara: «Queste buone pratiche con risultati concreti, che sono l’aumento di competenze dei ragazzi ma anche il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e delle aziende locali, ha fatto sì che una multinazionale confermasse ancora in questi giorni il tirocinio di un utente».

