Ragazzo pestato nel parcheggio Polizia a caccia degli aggressori

Ascoltato in ospedale il 22enne di Silvi, la presenza di una ragazza la possibile causa delle botte Gli investigatori visionano le immagini della videosorveglianza per risalire all’auto usata dalla gang
PESCARA. Una parola di troppo a una ragazza. Insomma, una banalità. Potrebbe essere questo il motivo che ha scatenato l’aggressione di domenica sul lungofiume dei Poeti, l’area della golena nord destinata a parcheggio. Un gruppetto di quattro giovani teramani è stato picchiato da un gruppo molto più numeroso e una delle vittime, un 22enne di Silvi, è finito in ospedale, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia. Anche due suoi amici sono rimasti feriti, ma in maniera lieve (uno dei due si è fatto medicare al pronto soccorso) mentre gli altri, i responsabili di questo ennesimo episodio di violenza giovanile, sono fuggiti, allontanandosi in auto. È successo mentre i quattro stavano andando a riprendere l’auto sul lungofiume, dopo una serata di divertimento in discoteca.
E proprio al parcheggio sarebbe avvenuto l’incontro con alcuni giovani, forse una decina, se non una dozzina. Un incontro tutt’altro che sereno, a giudicare dalle conseguenze. L’atmosfera si è surriscaldata un po’ troppo, forse per la conversazione tra una ragazza e uno dei quattro che subito dopo è stato picchiato. Quel colloquio ha infastidito qualcuno del gruppo più numeroso e sono partiti calci, pugni e schiaffi, verosimilmente da parte di due persone. Forse è spuntato fuori anche un coltello, almeno stando alle prime testimonianze, e ad avere la peggio sono stati i quattro. Li hanno lasciati lì e sono spariti.
Ora è il personale della squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, a dover ricostruire tutto per risalire agli autori del pestaggio. E il punto di partenza è la testimonianza dei giovani teramani che hanno subito l’aggressione. Sono stati ascoltati prima dagli uomini della squadra volante e poi da quelli della Mobile. Vanno chiariti i fatti e capite le cause di quelle botte arrivate tutto d’un tratto per un motivo non ancora limpido. Uno degli aggressori potrebbe essersi infastidito per quelle chiacchiere scambiate tra uno dei teramani e una ragazza: ma perché tanta violenza? C’è forse altro? Sembra escluso che durante la serata i quattro abbiano avuto problemi con i giovani che poi li hanno aggrediti.
E sembra esclusa anche una conoscenza diretta. E poi, chi è quella ragazza? Faceva forse parte del gruppo che ha scatenato l’attacco fisico? Forse non avrebbe dovuto rivolgere la parola ad altri, anche se conosciuti? A tutte queste domande potrebbero arrivare presto delle risposte, visto che è stato già ascoltato anche il 22enne ricoverato in ospedale. E la Mobile si è attivata per risalire all’auto, o alle auto, di chi non ha perso tempo per scappare da lì: dalle telecamere della zona sono state recuperate le immagini di quella notte, ora allo studio della polizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

