Rapina a Pescara, rubati lingotti e orologi nella gioielleria del centro il Delfino

27 Giugno 2014

In via Nazionale Adriatica Nord due banditi armati minacciano la cassiera di Sarni oro con la pistola e scappano con una moto e un’auto

PESCARA. Lingotti d’oro e orologi preziosi, anch’essi d’oro. E’ il bottino della rapina messa a segno ieri sera nella gioielleria Sarni oro, dentro il centro commerciale Il Delfino, in via Nazionale Adriatica Nord.

Hanno agito in due, armati di pistola, e sono riusciti a far perdere le tracce nel giro di poco, nonostante sia avvenuto tutto nell'ora di punta, tra le 19 e le 19.30, quando le strade sono ancora trafficate e il centro commerciale è tutt'altro che deserto. In base alla prima ricostruzione della polizia, che ha ricevuto la segnalazione della rapina ed è intervenuta sul posto per ascoltare i testimoni e raccogliere elementi utili alle indagini, i due si sono presentati con un casco sulla testa, per evitare di essere riconosciuti, e mentre uno ha sollevato la pistola minacciando la cassiera l’altro ha raggiunto una vetrinetta con gli oggetti preziosi e l'ha scassinata per prelevare il bottino. L'impiegata non era sola, in quel momento, ma c'era un'altra addetta.

La coppia è riuscita a prelevare e portare via, stando alla stima del bottino quantificata subito dopo il fatto, cinque orologi d'oro e alcuni lingotti, il cui valore non è stato ancora definito con precisione, e una volta ottenuto ciò che volevano i due si sono allontanati da lì. Erano italiani, su questo aspetto non ci sono dubbi, ma hanno parlato lo stretto necessario e non è chiaro se siano o meno persone del posto. Uscendo dal centro commerciale i rapinatori si sono divisi, con ogni probabilità per rendere difficoltose le ricerche.

Uno è salito a bordo di una moto e l’altro si è infilato in un'auto, pare una Panda, e sono spariti da lì, mentre dall'attività rapinata partiva l'allarme al 113. In via Nazionale Adriatica Nord sono arrivati gli uomini della squadra volante e quelli della squadra mobile, diretti rispettivamente da Alessandro Di Blasio e Dante Consentino, con il supporto del personale della scientifica, che si è occupato dei rilievi, dando subito il via alle ricerche, ai rilievi e agli accertamenti.

I due, però, si sono preoccupati di lasciare pochissime tracce nella gioielleria e, per fare in modo di non essere identificati attraverso le impronte, hanno indossato dei guanti in lattice. La polizia ha ascoltato i testimoni cercando di ricostruire nei particolari quanto avvenuto in quel brevissimo lasso di tempo e i poliziotti hanno scoperto, proprio partendo dalle prime informazioni raccolte nel centro commerciale, che l'auto usata per la fuga è stata rubata ieri. Le indagini sono finalizzate a capire, nelle prossime ore, se la coppia ha agito con l'aiuto di un complice e se le telecamere della struttura hanno ripreso il passaggio dei due uomini con il casco.

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