Rapina al Todis, i militari a caccia di un altro 18enne

10 Maggio 2021

MONTESILVANO. Ha le ore contate il complice del rapinatore pescarese di 18 anni arrestato dai carabinieri di Montesilvano sabato sera, un’oretta dopo circa il colpo al Todis di via Nilo. Ha le ore...

MONTESILVANO. Ha le ore contate il complice del rapinatore pescarese di 18 anni arrestato dai carabinieri di Montesilvano sabato sera, un’oretta dopo circa il colpo al Todis di via Nilo. Ha le ore contate anche se il ragazzo arrestato, pescarese incensurato, figlio di operai perbene, sin dall’inizio si è chiuso di fronte ai militari che l’hanno portato nel carcere di Rieti.
Decisive adesso sono le immagini registrate dalle telecamere interne ed esterne al supermercato assaltato dai due con una pistola giocattolo e un coltello: le testimonianze dei dipendenti che li hanno inseguiti nella fuga fino a essere determinanti per la cattura del 18enne; ma anche le impronte lasciate sulla pistola e il coltello dai due, e ritrovati dai carabinieri nascosti tra le sterpaglie insieme con i vestiti che si sono tolti per indossarne altri dai colori opposti a quelli degli abiti utilizzati per il colpo. In questo senso, i carabinieri guidati dal capitano Donato Agostinelli, comandante del Norm della compagnia di Montesilvano sono in attesa dell’esito delle analisi del Ris di Roma dove è stato inviato tutto il materiale sequestrato. Ma intanto le indagini vanno avanti anche seguendo i metodi tradizionali. E i carabinieri in questo senso avrebbero già individuato il complice: anche lui diciottenne, ma di Montesilvano e, come il coetaneo pescarese arrestato, indotto a fare la rapina spinto dalle esigenze legate al consumo di sostanze stupefacenti. Sarebbe proprio la droga la molla che avrebbe spinto i due giovani a cimentarsi nella rapina che si è consumata nel tardo pomeriggio di sabato nel supermercato dove sono piombati con pistola (giocattolo) e coltello, per portarsi via 3.500 euro di cui in parte già recuperati dai carabinieri.