Rapina alla sala slot con la pistola Bandito in fuga con tremila euro

Paura alla Goldbet: malvivente con il volto coperto punta l’arma al cassiere e si fa consegnare i soldi L’assalto durato pochissimi minuti ripreso dalle telecamere di sorveglianza: ora è caccia all’uomo
COLLECORVINO. Rapina a mano armata, domenica sera, a Collecorvino. Presa di mira la sala scommesse Golbet di viale Italia. Tutto è avvenuto in pochissimi minuti. A compiere materialmente il colpo, su cui sono in corso indagini da parte dei carabinieri del comando provinciale, diretti dal colonnello Riccardo Barbera, una persona sola. Volto coperto e pistola in pugno, poco dopo le 20.30, ha fatto irruzione nel locale, riuscendo a portarsi via, sotto la minaccia dell’arma, tutto quello che era presente in cassa. Tra i 2.000 e i 3.000 euro, ma forse anche di più. Quindi, la fuga. In quel momento, nella sala c’era un impiegato, che ha fatto scattare all’istante l’allarme. Non c’erano per fortuna i clienti.
Sul posto, si sono precipitati i militari dell’arma che, sulla base delle indicazioni fornite dal dipendente, hanno avviato indagini e ricerche, che vanno avanti nel più stretto riserbo. Immediatamente sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti dentro e fuori la sala. Alla ricerca di elementi utili a identificare il malvivente, si stanno analizzando anche i filmati delle telecamere, per lo più private, installate lungo la strada. In zona, ci sono diverse attività, tra cui altre due sale giochi/scommesse. Dai video e dalle testimonianze si sta cercando di capire come e a bordo di quale mezzo il malvivente sia scappato via e se ad attenderlo ci fossero dei complici.
Il colpo è avvenuto a neppure una settimana di distanza dalla tentata rapina alla sala slot di via D’Andrea, all’interno della struttura del centro d'intrattenimento Porto Allegro di Montesilvano. Anche in quel caso ad agire è stata una persona sola, armata di pistola, poi risultata a gas. Nel giro di un paio d’ore, grazie alle telecamere del locale, che hanno permesso di ricostruire istante dopo istante la scena, e quelle esterne, è stata riconosciuta e arrestata. A finire in manette, un 42enne di Pescara, pregiudicato. Dopo il colpo, è tornato a casa, dove è stato poi raggiunto dalla polizia. Nell'abitazione sono stati trovati gli abiti che indossava durante la rapina. È stato lui stesso, a questo punto, a indicare dove aveva nascosto l'arma.

